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Home Calcio

L’Inter e le polemiche arbitrali: 5 punti contestati in un mese di episodi decisivi

Quattro episodi controversi nelle ultime 5 partite accendono le polemiche: tra Var, decisioni contestate e punti persi, cresce la tensione in casa nerazzurra

by Giacomo Camelia
13 Aprile 2026
Head coach of Inter, Cristian Chivu

EPA/JOHN G. MABANGLO

Milano, 13 aprile 2026 – Nelle ultime settimane, l’Inter è stata al centro di una serie di controversie arbitrali che stanno mettendo a dura prova la pazienza della squadra nerazzurra e dei suoi tifosi. Da inizio marzo a oggi, quattro episodi dubbi hanno condizionato i risultati delle ultime 5 partite, con un saldo potenziale di 5 punti persi per decisioni arbitrali contestate.

Le polemiche arbitrali che hanno infiammato l’Inter

Il primo episodio risale all’8 marzo, durante il derby perso contro il Milan. Nel finale, un fallo di mano di Ricci in area non è stato considerato rigore. Per l’ex arbitro Graziano Cesari, l’arbitro Doveri non è stato richiamato al Var per una sorta di “sudditanza psicologica” da parte dei responsabili Var Abisso e Di Bello verso un direttore di gara di alto profilo. L’AIA ha però confermato la non punibilità dell’azione, sottolineando che il braccio di Ricci non era fuori sagoma.

Il 14 marzo, in Inter-Atalanta (1-1), è stato invece il mancato rigore per fallo di Scalvini su Frattesi a far discutere. Né l’arbitro Manganiello né il Var Gariglio sono intervenuti, nonostante Cesari e l’AIA concordino che fosse fallo netto, potenzialmente decisivo per aggiungere due punti in classifica ai nerazzurri.

Il 22 marzo, a Firenze, nel match Fiorentina-Inter terminato 1-1, un altro episodio controverso ha riguardato un fallo di mano di Pongracic non sanzionato in area. La valutazione dell’AIA ha tenuto conto del movimento del braccio e del rimbalzo inatteso del pallone, escludendo il rigore, mentre Cesari ha manifestato più dubbi, evidenziando la difficoltà dell’azione.

Il contatto Bonny-Nico Paz

L’ultimo caso, accaduto nella partita di ieri tra Como e Inter, ha coinvolto il giovane attaccante nerazzurro Bonny e il centrocampista argentino del Como, Nico Paz. L’arbitro Massa ha inizialmente fischiato una punizione, poi trasformata in rigore dopo l’intervento del Var Aureliano, che ha però limitato la verifica alla posizione del contatto in area, senza valutare la reale fallosità del gesto. Secondo Cesari, il rigore non sussiste: “È Nico Paz a colpire Bonny, nessun intervento falloso del giocatore dell’Inter”. L’AIA dovrebbe esprimersi ufficialmente nelle prossime ore durante la trasmissione Open Var su Dazn.

Il caso del contatto con Bonny rappresenta solo l’ultimo capitolo di una stagione in cui l’Inter si è sentita più volte penalizzata dai verdetti arbitrali, alimentando un acceso dibattito sulla cosiddetta “Marotta League”, ovvero la presunta protezione arbitrale nei confronti dei nerazzurri, che oggi appare ribaltata. Fabrizio Biasin, commentatore sportivo, ha infatti sottolineato come gli equilibri siano cambiati negli ultimi mesi, evidenziando un clima di crescente sfiducia verso le decisioni arbitrali a danno dell’Inter.

Tags: InterSerie A

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