Nel corso della cerimonia per i 126 anni della S.S. Lazio svoltasi al Parco dei Daini di Villa Borghese, il presidente del club biancoceleste, Claudio Lotito, ha espresso con fermezza il suo punto di vista sul tema degli errori arbitrali che, a suo dire, hanno penalizzato la squadra.
Lazio, Lotito denuncia un sistema arbitrale “non più credibile”
Claudio Lotito ha dichiarato: “Io registro i danni che abbiamo subito. Non è solo un problema della Lazio, che è forse la più penalizzata, ma il sistema così come è concepito oggi non tiene più. Questo è un sistema basato sulla credibilità e non è più credibile“. Il presidente ha sottolineato che la sua battaglia non è esclusivamente per la Lazio, che secondo lui ha perso almeno otto o nove punti a causa di decisioni arbitrali sfavorevoli, ma per l’intero sistema calcistico, auspicando trasparenza, correttezza e parità di trattamento per tutte le squadre.
Queste parole di Lotito si inseriscono in un contesto storico che, nel calcio italiano, ha visto diverse controversie riguardanti l’arbitraggio e la gestione del sistema, tra cui lo scandalo Calciopoli del 2006. All’epoca, la Lazio fu tra le società coinvolte nelle indagini della giustizia sportiva, che portarono a pene e penalizzazioni per vari club e dirigenti. La vicenda, emblematica per il calcio italiano, aveva messo in luce gravi anomalie nel sistema arbitrale e nella governance federale.
Mercato e prospettive per la Lazio
Durante l’evento, Lotito ha anche parlato del mercato della squadra: “Arriverà quello che decido che deve arrivare. Raspadori è stato contattato, ma ha rifiutato. Non è Maradona, ha sempre giocato poco e vedremo se sarà meglio il nostro attaccante o lui“, ha detto il presidente. Ha inoltre ribadito che la società segue una precisa programmazione: “La squadra la allestisce la società, l’allenatore chiede i profili necessari. Nella Lazio c’è programmazione, le persone che vogliono restare rimangono, a quelle che vogliono andare via lo permettiamo“.
Lotito ha infine elogiato l’allenatore Maurizio Sarri definendolo “un fuoriclasse da questo punto di vista“, riferendosi alla sua capacità di valorizzare i giovani e costruire un progetto di lungo termine.
Questi interventi confermano come il presidente, oltre alle questioni arbitrali, stia ponendo le basi per una squadra competitiva e ben strutturata, in grado di affrontare con ambizione il prosieguo della stagione sportiva.






