Roma, 25 gennaio 2026 – Il mercato della S.S. Lazio è al centro di un’indagine giudiziaria dopo la denuncia presentata dal direttore sportivo biancoceleste, Angelo Fabiani. Il dirigente ha segnalato presunte manovre di sabotaggio che avrebbero ostacolato diverse trattative di mercato, con particolare riferimento agli affari riguardanti i giocatori Loftus-Cheek, Samardzic e Kennet Taylor.
La denuncia di Fabiani
Il direttore sportivo della Lazio ha sporto denuncia presso il comando dei carabinieri di Trastevere, evidenziando come un agente internazionale avrebbe interferito nelle operazioni di mercato del club romano. Nella querela si ipotizzano i reati di diffamazione aggravata e aggiotaggio, riferiti a tentativi di condizionare le trattative e di screditare sia la società che il suo direttore sportivo presso altri operatori di mercato.
Fabiani aveva già espresso la volontà di procedere legalmente in una conferenza stampa di presentazione dei nuovi acquisti biancocelesti, dichiarando la presenza di “fatti molto strani accaduti nella trattativa” per l’acquisizione del calciatore olandese Taylor. Il dirigente aveva inoltre sottolineato come, durante le trattative, intervengano spesso “una serie di personaggi anche per trarne profitto”, lasciando intendere che tali interferenze avessero rallentato o bloccato le operazioni.
Impatto sul mercato della Lazio
L’iniziativa di Fabiani rappresenta un passo importante per la società nella tutela della regolarità del mercato e dell’immagine del club. Le accuse lanciate contro l’agente internazionale saranno ora oggetto di approfondite verifiche da parte della Procura di Roma, chiamata ad accertare se vi siano state effettive turbative nell’attività di mercato della Lazio.
Nel frattempo, la società continua a concentrarsi sulle competizioni sportive, con la prima squadra maschile e femminile che si allenano regolarmente presso il Training Center S.S. Lazio a Formello, mentre la Primavera disputa le proprie partite nello stadio “Mirko Fersini”. La Lazio resta vigile e determinata a tutelare la propria operatività nel calciomercato e la propria reputazione nel panorama calcistico nazionale.






