Milano, 27 gennaio 2026 – La tensione tra Antonio Conte e Luciano Spalletti torna a prendersi la scena nel dibattito calcistico italiano, trasformandosi in una vera e propria querelle a distanza fatta di dichiarazioni, social network e conferenze stampa. Un confronto che, ancora una volta, mette in evidenza caratteri forti e visioni opposte.
La rabbia di Antonio Conte
A far esplodere il caso è stato Antonio Conte, che non ha usato mezzi termini nelle sue parole. L’allenatore ha attaccato duramente il collega Luciano Spalletti, lasciando trapelare un giudizio netto sul suo modo di stare nel calcio: “Io penso che ognuno dovrebbe guardare a casa propria e lavorare in silenzio. Ci sono allenatori che parlano tanto e vincono poco, e questo a me non piace“, ha dichiarato Conte, aggiungendo come per lui contino “i fatti, il lavoro e i risultati, non le parole”.
Ha poi aggiunto come non gli siano affatto piaciute le parole di Spalletti che secondo lui aveva definito il Napoli, “ex campione d’Italia“. Per dovere di cronaca, l’allenatore del Napoli ha risposto alla domanda provocatoria di un giornalista in conferenza stampa, ammettendo di “non aver ascoltato le parole del collega“.
La risposta in due tranche di Luciano Spalletti
Parole che non sono passate inosservate e che hanno immediatamente acceso la reazione di Luciano Spalletti. Il tecnico ha scelto di rispondere non attraverso i canali tradizionali, ma affidando la sua replica a Instagram, con un messaggio che molti hanno interpretato come una risposta diretta alle accuse ricevute. Un intervento secco, dal tono pungente, che ha ulteriormente alimentato il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori.
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La polemica, però, ha avuto un rapido seguito anche davanti alle telecamere. In conferenza stampa, Spalletti è tornato sull’argomento, ma ha scelto una linea più prudente, dichiarando di non voler proseguire oltre lo scontro personale con Antonio Conte. Il tecnico ha spiegato di voler parlare esclusivamente di Champions League, sottolineando come le energie debbano essere concentrate sugli impegni sportivi e non sulle polemiche esterne.
Conte e Spalletti, un duello rusticano oltre il campo
Una chiusura che sembra mettere un punto alla vicenda, almeno a livello pubblico. Resta però l’impressione che tra Conte e Spalletti il confronto non sia mai soltanto tecnico: due allenatori carismatici, due modi diversi di intendere il calcio e la comunicazione, destinati ciclicamente a incrociarsi anche fuori dal campo.






