Bufera nel mondo del calcio dopo le dichiarazioni di Jakub Jankto, che nelle ultime ore ha affidato al proprio profilo TikTok accuse pesanti nei confronti dell’allenatore Devis Mangia. Un intervento diretto, destinato a far discutere, che riporta l’attenzione su episodi risalenti alla loro esperienza comune all’Ascoli. Intanto è arrivata anche la risposta degli avvocati dell’attuale allenatore dell’Altamura.
Le accuse dell’ex centrocampista
Attraverso un post pubblicato sul proprio profilo TikTok, Jankto — ex volto della Serie A con le maglie di Ascoli, Udinese, Sampdoria e Cagliari — ha sostenuto che Mangia, all’epoca suo allenatore, avrebbe tentato di avvicinare sessualmente un calciatore della squadra.
@jakubjanktojrGrazie di pololo ascoli. ❤️♬ původní zvuk – jakubjanktojr
Parole forti, che hanno rapidamente fatto il giro del web, alimentando un acceso dibattito tra tifosi e addetti ai lavori.
La risposta degli avvocati di Mangia alle parole di Jankto
Non si è fatta attendere la replica del tecnico, oggi alla guida del Team Altamura, attraverso i suoi legali. In una nota ufficiale diffusa dallo studio Corvaglia, le accuse vengono definite “del tutto false e destituite di ogni fondamento”.
Gli avvocati hanno inoltre sottolineato che Mangia non ha mai subito procedimenti disciplinari né condanne in ambito giudiziario, ribadendo la totale estraneità ai fatti descritti.
Ecco il comunicato:
“Le recenti dichiarazioni rilasciate dal calciatore Jakub Jankto attraverso le sue pagine social, sono del tutto false e destituite di ogni fondamento. Il nostro assistito non ha mai subito alcun deferimento né tantomeno una condanna in sede disciplinare o giudiziaria. Pertanto, Jankto e chi, come lui, dovesse continuare a divulgare notizie false, diffamatorie e lesive del decoro, dell’onore, della reputazione e dell’immagine di Mister Devis Mangia, ne risponderà dinanzi alle Autorità Giudiziarie competenti.”
Possibili sviluppi legali
La vicenda potrebbe ora spostarsi sul piano giudiziario. Nella stessa nota, infatti, si evidenzia come eventuali ulteriori dichiarazioni ritenute diffamatorie potranno essere perseguite nelle sedi competenti.
Uno scenario che apre a possibili azioni legali, mentre il caso continua a far discutere e resta sotto l’attenzione mediatica.
