Milano, 2 febbraio 2026 – Un episodio di violenza durante la partita di ieri sera a Cremona ha scosso il mondo del calcio italiano: un petardo lanciato dal settore della tifoseria nerazzurra ha colpito il portiere del Cremonese, Emil Audero, suscitando la ferma reazione della società Inter e del suo presidente, Giuseppe (Beppe) Marotta.
La reazione di Beppe Marotta
Interpellato dall’ANSA, Beppe Marotta, presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato unico dell’Inter, ha dichiarato:
“Siamo in stretto contatto con le Autorità competenti per le indagini sull’increscioso incidente di ieri sera a Cremona. Nel momento in cui saranno identificati tutti i responsabili, l’Inter provvederà ad esercitare la clausola di gradimento per impedire il loro ingresso a San Siro. Inoltre procederà nei loro confronti davanti all’autorità giudiziaria”.
Queste parole sottolineano la volontà del club nerazzurro di non tollerare comportamenti violenti e di adottare misure rigorose per garantire la sicurezza negli stadi.
Il presidente Marotta, figura di spicco del calcio italiano con una lunga carriera da dirigente sportivo, è noto per la sua fermezza e capacità gestionale. Dal suo ruolo di amministratore delegato all’Inter, assunto nel dicembre 2018, ha contribuito a riportare la squadra a livelli competitivi di alto livello, culminando con il rinnovo del contratto di Simone Inzaghi e importanti successi sportivi. Nel giugno 2024 è stato nominato presidente del consiglio di amministrazione, mantenendo anche la carica di AD unico dal febbraio 2025.
Il contesto dell’incidente a Cremona
La città di Cremona, capoluogo lombardo noto per la sua tradizione artigianale e culturale, è stata teatro dello spiacevole episodio. La partita si è svolta nel contesto di una città di 71.164 abitanti, distante circa 85 km da Milano, caratterizzata da una vivace comunità sportiva e da una storia millenaria. L’episodio ha suscitato preoccupazione non solo tra i tifosi, ma anche tra le autorità locali e sportive, che stanno collaborando alle indagini.
La decisione dell’Inter di applicare la clausola di gradimento, che permette di vietare l’ingresso allo stadio ai tifosi ritenuti responsabili di atti violenti, rappresenta un segnale chiaro di contrasto a ogni forma di violenza negli eventi sportivi. Parallelamente, l’azione legale nei confronti dei colpevoli verrà perseguita con determinazione, in accordo con le autorità giudiziarie.
L’accaduto richiama l’attenzione sull’importanza di mantenere la sicurezza e il rispetto negli stadi italiani, valori che Beppe Marotta e l’Inter intendono tutelare con fermezza.






