Milano, 17 febbraio 2026 – Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter e della Nazionale italiana, ha rilasciato una serie di dichiarazioni in merito alla simulazione che ha causato l’espulsione di Kalulu durante la partita di Serie A contro la Juventus, vinta 3-2 dai nerazzurri a San Siro. In un momento di grande tensione, Bastoni si è assunto la responsabilità dell’episodio e ha parlato apertamente delle ripercussioni personali e famigliari che ne sono seguite.
Il mea culpa di Bastoni: “Ho accentuato il contatto”
In una conferenza stampa tenutasi alla vigilia dello spareggio di Champions League contro il Bodo Glimt, Bastoni ha ammesso: “Il contatto sul mio braccio è stato accentuato, sono qui per ammetterlo“. Il difensore ha spiegato di aver riflettuto sull’episodio e di aver voluto chiarire la propria posizione dopo aver notato “tante falsità, tanta ipocrisia e tanto finto perbenismo”. Ha aggiunto di essere consapevole di aver sbagliato e di voler “metterci la faccia”, sottolineando però che la sua carriera e la sua persona non devono essere giudicate da un singolo errore.
Bastoni ha anche espresso il proprio dispiacere per le reazioni avvenute dopo l’episodio: “Mi dispiace soprattutto per la reazione dopo, una reazione molto brutta ma molto umana“. Ha poi rivelato il lato più personale della vicenda, raccontando che sua moglie ha ricevuto minacce di morte e auguri di malattie sui social, un fatto che ha definito “una gogna mediatica”.
Le minacce a La Penna e la tensione post partita
Oltre a Bastoni, anche l’arbitro Federico La Penna è stato bersaglio di minacce via social dopo aver espulso Kalulu per la simulazione del difensore interista. Bastoni ha voluto esprimere solidarietà all’arbitro romano: “Mi spiace per lui, che ha ricevuto minacce via social“. L’episodio ha scatenato una forte reazione negli ambienti bianconeri: la Juventus ha espresso la propria rabbia per la decisione arbitrale ritenuta eccessiva, con proteste animate nel tunnel degli spogliatoi e dichiarazioni dure da parte di figure come Giorgio Chiellini e l’amministratore delegato Damien Comolli.






