Milano, 18 febbraio 2026 – Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter e della nazionale italiana, ha affrontato con sincerità e trasparenza il caso che ha scatenato un acceso dibattito mediatico dopo l’ultima giornata di Serie A, nel corso della quale la sua simulazione ha causato l’espulsione di Pierre Kalulu, giocatore della Juventus. L’episodio, avvenuto durante il derby d’Italia, ha avuto ripercussioni non solo sul campo, ma anche sui social e nella sfera personale del calciatore nerazzurro.
Il mea culpa di Bastoni: “Ho accentuato e poi ho fatto peggio”

Durante la conferenza stampa tenutasi alla vigilia del playoff di andata di Champions League in Norvegia contro il Bodø/Glimt, Bastoni ha voluto chiarire la sua posizione sull’episodio: “Ho voluto essere qui perché si è parlato tanto, anche più di quanto immaginassi. Ho aspettato qualche giorno per rivedere quello che è successo, per capire quali fossero le differenze rispetto a quello che ho vissuto. Il contatto sul mio braccio è stato accentuato, sono qui per ammetterlo”.
Il difensore ha sottolineato il suo rammarico soprattutto per il comportamento successivo all’episodio, definendolo “molto brutto, ma molto umano”. Ha aggiunto: “Sono qui perché ogni essere umano ha il diritto di sbagliare e deve riconoscerlo”. Bastoni ha denunciato le minacce ricevute dalla moglie e dall’arbitro Federico La Penna, vittime di insulti e messaggi offensivi sui social media, definendo quanto successo come “una gogna mediatica” che lui stesso ha dichiarato di saper gestire.
Bastoni e la coerenza del mister: un confronto con un episodio analogo
Il difensore ha ricordato anche un episodio simile vissuto da lui stesso in Champions League, quando Florian Wirtz accentuò un lieve contatto che portò al rigore per il Liverpool: “Allora il mister Chivu fu il primo a dirmi di non dar modo all’arbitro di concedere un episodio a nostro sfavore, il mister è stato coerente nel dire la stessa cosa sabato sera, quindi ne approfitto visto che è stato criticato anche lui per questo”.
Alessandro Bastoni, nato a Casalmaggiore nel 1999, è una delle colonne portanti dell’Inter, con la quale ha vinto due scudetti, due Coppe Italia e tre Supercoppe Italiane. Considerato uno dei migliori difensori italiani della sua generazione, ha ricevuto numerosi riconoscimenti individuali, tra cui il premio come miglior difensore della Serie A negli ultimi due anni e l’inserimento nella squadra della stagione della UEFA Champions League per due volte consecutive.
L’episodio della simulazione ha inevitabilmente acceso un dibattito acceso, ma Bastoni ha scelto di affrontare la questione con responsabilità, mettendoci la faccia e invitando a una riflessione più equilibrata sull’accaduto, sottolineando la sua volontà di non farsi definire da un singolo episodio, ma dalla sua carriera e il suo impegno sul campo.
Fonte: alanews - Inter, Bastoni ci mette la faccia e fa mea culpa: "Lo ammetto, ho accentuato e poi ho fatto peggio"






