Milano, 15 dicembre 2025 – Un nuovo spiacevole episodio di razzismo nel calcio giovanile si è verificato nel contesto della Winter Cup Under 13, torneo internazionale disputato a Trezzano sul Naviglio. Un giovane calciatore dell’Academy del Queens Park Rangers (QPR) è stato vittima di insulti a sfondo razzista da parte di un coetaneo della Virtus Verona al termine della partita tra le due squadre, vinta proprio dal club londinese. L’arbitro e gli organizzatori non hanno rilevato l’episodio, ma il QPR ha preso una posizione netta ritirando l’intera squadra dal torneo, nonostante fosse qualificata alla fase successiva.
La reazione ferma del QPR
Il QPR, club storico londinese fondato nel XIX secolo e attualmente militante in Championship, ha dichiarato attraverso una nota ufficiale la sua politica di tolleranza zero verso ogni forma di discriminazione. Alex Carroll, direttore dell’Academy, ha sottolineato che “offrire ai nostri giovani la possibilità di competere a livello internazionale è fondamentale per la loro crescita, ma non tollereremo mai comportamenti discriminatori”. La decisione di abbandonare la Winter Cup è stata assunta autonomamente dalla società inglese dopo che l’arbitro non aveva rilevato l’insulto razzista, evidenziando così come il club intenda proteggere i propri atleti con ogni mezzo.
L’agenzia organizzatrice del torneo, Strikers Agency, insieme al Real Trezzano, ha espresso solidarietà al QPR e condanna netta verso il fenomeno del razzismo nello sport, ribadendo l’impegno a promuovere l’uguaglianza e il rispetto.
La smentita della Virtus Verona e il contesto della società scaligera
La Virtus Verona, società calcistica di Borgo Venezia che milita in Serie C, ha risposto con un comunicato ufficiale negando categoricamente che un proprio tesserato abbia proferito frasi razziste. Secondo il club veneto, dopo una ricostruzione interna basata sul confronto diretto con atleti e staff, non è emersa alcuna prova dell’episodio denunciato. La società ha inoltre lamentato la mancanza di un confronto diretto con la stampa prima della diffusione della notizia, definendo le ricostruzioni “non corrispondenti alla realtà”.
La Virtus Verona ha ribadito il proprio impegno nella lotta a ogni forma di discriminazione e ha sottolineato il valore educativo del calcio come strumento di inclusione e crescita sociale. Il club è attivo da anni in iniziative formative e sociali volte a mantenere lo sport un ambiente rispettoso e sicuro, riservandosi di tutelare la propria immagine e i propri tesserati.






