Barranquilla, 25 febbraio 2026 – Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, si è mostrato “molto tranquillo” riguardo all’organizzazione delle partite del Mondiale 2026 in Messico, nonostante le preoccupazioni nate dall’ondata di violenza nel paese dopo la morte del boss del narcotraffico Nemesio “El Mencho” Oseguera.
Infantino ha espresso piena fiducia nelle capacità del Messico di garantire la sicurezza durante il torneo, durante un evento organizzato dalla federazione colombiana a Barranquilla. Il numero uno del calcio mondiale ha confermato di essere in contatto regolare con le autorità locali e di seguire attentamente la situazione, rassicurando che “tutto sta andando molto bene, tutto sarà fantastico”.
Fiducia nella sicurezza messicana nonostante le tensioni
La presidente messicana Claudia Sheinbaum, intervistata ieri, ha escluso qualsiasi rischio per i tifosi in viaggio verso Guadalajara, città che ospiterà alcune delle partite del Mondiale. Sheinbaum ha garantito che “tutte le garanzie di sicurezza” saranno messe in atto per proteggere giocatori, tifosi e addetti ai lavori.
Il Messico, paese co-organizzatore assieme a Stati Uniti e Canada, ospiterà quattro partite della fase a gironi, oltre ai playoff di marzo che definiranno le ultime due squadre qualificate per il torneo a 48 squadre.
La risposta delle autorità sportive per il Mondiale
Anche il commissario tecnico della nazionale messicana, Javier Aguirre, ha espresso fiducia nel regolare svolgimento delle partite, rispondendo alle preoccupazioni avanzate dalla federazione portoghese in vista dell’amichevole tra Messico e Portogallo del 28 marzo. Aguirre ha sottolineato che “tutto sta procedendo secondo i piani” e che non ci sono al momento rischi per la partita.
Gianni Infantino, al suo terzo mandato come presidente FIFA, ha portato avanti un programma di riforme e iniziative volte a garantire la sicurezza e la qualità dell’organizzazione dei grandi eventi calcistici. La sua recente conferma alla guida della FIFA fino al 2027 lo vede coinvolto direttamente nell’allestimento di un Mondiale che si preannuncia storico, non solo per il format allargato, ma anche per le sfide legate alla sicurezza e alla gestione politica nei paesi ospitanti.
Il Mondiale 2026 rappresenta un banco di prova importante per il Messico, che dovrà dimostrare di poter coniugare la passione per il calcio con la capacità di assicurare un ambiente sicuro nonostante le difficoltà interne.






