Roma, ore frenetiche in casa azzurra: Rino Gattuso sta per lasciare la panchina della Nazionale italiana. La trattativa con la Federcalcio è in corso, delicata e serrata, e sembra ormai questione di ore prima che si arrivi alla risoluzione del contratto. Il tecnico calabrese, dopo mesi intensi e l’eliminazione dai Mondiali, si prepara a dire addio, chiudendo così un capitolo significativo per il calcio italiano. Un momento che cambia le carte in tavola e apre una nuova fase per la Nazionale.
Gattuso lascia la Nazionale
Secondo fonti federali raccolte dall’ANSA, la separazione è ormai alle porte. La Federcalcio sta definendo gli ultimi dettagli per chiudere ufficialmente il rapporto con Gattuso. Di solito, dopo l’accordo si procede con un comunicato formale, ma qui si tratta di un confronto serrato tra le parti, con la massima attenzione vista l’importanza del ruolo ricoperto dall’allenatore
Cosa cambia con l’addio di Gattuso alla Nazionale
L’uscita di scena di Gattuso arriva in un momento delicato per il calcio italiano, ancora in cerca di una nuova identità e di un progetto capace di riportare gli azzurri ai fasti di un tempo. Gattuso ha guidato la squadra in un periodo complicato, tra risultati altalenanti e una rosa in piena transizione generazionale. Ora si apre la fase delle riflessioni sulle alternative per la panchina, in vista delle prossime partite ufficiali.
La Federcalcio dovrà scegliere con attenzione il suo successore, puntando su un allenatore con idee chiare e un progetto tattico solido per il prossimo ciclo. Ma la scelta è complicata anche dalla situazione contrattuale degli allenatori dei club più importanti, tutti legati da accordi impegnativi. A questo si aggiunge la recente crisi politica dentro la Federcalcio, con le dimissioni di Gravina, che influenzano inevitabilmente anche la gestione sportiva e le scelte future.
Allenatori bloccati e scenari per il futuro della panchina azzurra
Intanto, il quadro degli allenatori nei club italiani non facilita le cose. Antonio Conte, al Napoli, ha un contratto blindato fino al 2027, con il presidente De Laurentiis deciso a confermarlo anche oltre quella data. Massimiliano Allegri, invece, è saldo al Milan almeno fino al 2028, con un’opzione legata ai risultati. Entrambi sono nomi importanti nel dibattito sul possibile successore di Gattuso, ma liberare uno di loro non sarà affatto semplice.
Tra le ipotesi c’è anche il ritorno di Roberto Mancini, ora in Qatar, che potrebbe rientrare più rapidamente grazie alla maggiore flessibilità del suo attuale club. Nel frattempo, la Federcalcio continua a lavorare per il futuro a breve termine, tenendo d’occhio le elezioni del 22 giugno che sceglieranno il nuovo presidente Figc e, di conseguenza, il nuovo commissario tecnico della Nazionale.






