Firenze, 5 febbraio 2026 – Fabio Paratici, nuovo direttore sportivo della Fiorentina, ha parlato con chiarezza e determinazione riguardo alla difficile situazione che la squadra viola sta attraversando in questa stagione di Serie A. Nel corso di un’intervista, il dirigente ha evidenziato come l’obiettivo principale sia quello di uscire dalla zona retrocessione, senza però farsi condizionare da paure eccessive come la possibilità di finire in Serie B.
Paratici: Priorità alla Salvezza e Motivazioni Forti

“Volevo tornare a competere nel calcio italiano, che è molto difficile, farlo con un club importante come la Fiorentina mi ha dato grandi motivazioni”, ha dichiarato Paratici, che ha lasciato la Premier League per questa nuova sfida. Con un tocco di leggerezza ha scherzato: “A spingermi sono stati il tempo e la pasta”. Il nuovo ds ha poi sottolineato come la priorità sia quella di uscire da questa situazione complicata, per poi concentrarsi sulla “fase due” del progetto tecnico.
Paratici ha ribadito l’importanza di mantenere un approccio realistico: “La squadra non vale la Serie B, anche se è in zona retrocessione”. La Fiorentina, società con una storia prestigiosa e titoli importanti, tra cui due scudetti e sei Coppe Italia, ha dunque tutte le risorse per invertire la rotta. “Abbiamo tutto per fare il nostro lavoro al meglio. Questo basta e avanza per poter far bene il nostro lavoro”, ha aggiunto.
Ogni Partita Fino a Maggio Sarà Fondamentale
Il direttore sportivo ha evidenziato come la stagione sia ancora lunga: “La squadra fa delle buone partite, ma c’è una differenza tra fare una cosa al 100% e volere le cose al 100%”. Da qui a maggio, ogni partita sarà decisiva per la Fiorentina, a partire dall’impegno imminente contro il Torino, avversario storico e città piemontese con una ricca tradizione calcistica e culturale.
La Fiorentina, fondata nel 1926 e riconosciuta per il suo caratteristico colore viola e il simbolo del Giglio di Firenze, si trova attualmente in una fase delicata, ma con un organico capace di esprimersi ad alti livelli. La squadra gioca le partite casalinghe allo stadio Artemio Franchi, un impianto storico con oltre 43.000 posti, che rappresenta un vero e proprio tempio per i tifosi gigliati.
Il percorso verso la salvezza sarà quindi un banco di prova non solo per i calciatori, ma anche per lo staff tecnico guidato dall’allenatore Paolo Vanoli e dalla dirigenza, che punta a costruire gradualmente un progetto di crescita solido e duraturo.
In attesa della sfida contro il Torino, città che ospita eventi sportivi e culturali di rilievo, la Fiorentina si prepara a lottare con determinazione, consapevole che ogni gara è un passo cruciale per il proprio destino in Serie A.
Fonte: Emanuele De Lucia - Fiorentina, Paratici: "Non pensiamo a serie B, fino a maggio ogni gara fondamentale"






