La Roma rischia una sanzione economica da parte dell’UEFA pari a circa 4,2 milioni di euro per non aver rispettato tutti i paletti del Fair Play Finanziario. È quanto emerge dai dati preliminari relativi alla stagione 2024-25, analizzati alla luce del Settlement Agreement sottoscritto dal club giallorosso nel 2022. La società, tuttavia, ha fatto sapere che un’eventuale multa sarebbe già stata considerata nella pianificazione finanziaria.
Roma a rischio multa: cos’è la Squad Cost Rule e i parametri da rispettare
Al centro della valutazione c’è la Squad Cost Rule, la norma che impone un tetto al rapporto tra i costi complessivi della rosa (stipendi, ammortamenti e commissioni) e i ricavi del club. Il percorso di rientro stabilito dall’UEFA prevede soglie progressive: 90% entro il 31 dicembre 2023, 80% entro il 31 dicembre 2024 e 70% a partire dal 31 dicembre 2025.
La Roma ha centrato il target fissato per il 2024, ma potrebbe non rispettare quello più stringente del 2025. In questo caso, il rischio sarebbe una sanzione finanziaria da applicare nella stagione 2025-26. L’importo finale dipenderà dall’entità dello sforamento e dal numero di violazioni accumulate nel triennio di riferimento per la licenza UEFA.
Cos’è il Fair Play Finanziario e come funziona
Il Fair Play Finanziario è l’insieme di regole introdotte dall’UEFA per garantire la sostenibilità economica dei club europei. L’obiettivo è evitare che le società spendano più di quanto incassano, accumulando debiti e mettendo a rischio la propria stabilità nel lungo periodo.
Nel nuovo sistema, evoluzione del precedente break-even rule, l’attenzione si concentra soprattutto sul controllo dei costi, in particolare quelli legati alla squadra. Il rispetto di questi parametri è diventato un requisito fondamentale per partecipare alle competizioni europee, con sanzioni che possono andare da multe economiche fino a restrizioni sul mercato o sull’iscrizione alle coppe.






