Milano, 4 aprile 2026 – Nel clima di profonda riflessione che attraversa il calcio italiano dopo la mancata qualificazione ai Mondiali per la terza volta consecutiva, emergono le parole di alcune figure chiave del mondo sportivo. Tra loro spiccano il tecnico dell’Inter, Cristian Chivu, il ct della Roma, Gian Piero Gasperini, e l’allenatore del Genoa, Daniele De Rossi, che offrono spunti critici e proposte per affrontare la crisi del calcio nazionale.
Le parole di Cristian Chivu: orgoglio e responsabilità
Alla vigilia della sfida tra Inter e Roma, Cristian Chivu ha ribadito il suo sostegno ai cinque giocatori nerazzurri convocati in Nazionale: «Abbiamo cinque convocati per l’Italia, per noi è un orgoglio che rappresentino l’Italia. Non è certo colpa loro. Le partite si possono perdere o vincere, si cerca di dare sempre il meglio». Il tecnico ha inoltre commentato con apprezzamento la scelta coraggiosa del giovane Pio Esposito di prendersi la responsabilità di battere un rigore: «Di rigori ne sbaglierà altri ma è un buon segno per Pio e per l’Italia che si sia preso questa responsabilità».
Chivu, ex difensore di grande esperienza e attuale guida tecnica dell’Inter, è noto per la sua leadership e l’attenzione al gruppo, qualità che ha dimostrato anche durante la sua conduzione della Primavera nerazzurra prima di approdare alla prima squadra.
Gasperini e De Rossi: serve una visione di sistema
Gian Piero Gasperini, tecnico della Roma, ha sottolineato come «non è cambiando presidente o allenatore che si risolve la crisi del calcio italiano», definendo il problema come «strutturale». Gasperini ha evidenziato la necessità di «ricreare un sistema convincente che produca calciatori e una nazionale adeguata». Il tecnico giallorosso ha poi precisato: «Non credo che d’improvviso si sia disimparato a giocare a calcio in Italia, no? Abbiamo avuto un passato pazzesco».
Anche Daniele De Rossi, attualmente allenatore del Genoa, ha espresso una posizione critica rispetto al dibattito sulla Nazionale: «Sento parlare tanto della Nazionale, chiunque parla, ex giocatori, allenatori, dal macellaio al pizzicagnolo parla della ricetta magica per come far rinascere il calcio italiano. Io mi occupo della salvezza del Genoa, la mia opinione non è importante». De Rossi ha inoltre manifestato il proprio rammarico per la situazione vissuta: «Rimango col dispiacere di aver visto tanti miei amici distrutti sportivamente, dallo staff tecnico a quello dirigenziale fino a giocatori che ho visto crescere da bambini e ho allevato».
Queste dichiarazioni evidenziano la complessità della crisi attuale e l’urgenza di una riflessione profonda per ricostruire le fondamenta del calcio italiano, valorizzando i talenti e migliorando i processi formativi.






