Bergamo, 28 gennaio 2026 – L’Atalanta esce sconfitta dall’ultima partita della fase a gironi della Champions League contro l’Union Saint-Gilloise. Al termine della gara, il tecnico Raffaele Palladino ha espresso il proprio rammarico per la prestazione della squadra, soffermandosi sulle difficoltà incontrate in un match definito “sporco” e sull’assenza dello “switch” mentale necessario per affrontare questo tipo di partite.
Le parole di Raffaele Palladino dopo la sconfitta

“Sono deluso e dispiaciuto perché ci tenevamo a vincere questa partita in un campo difficile, come avevamo detto ieri, contro una squadra che voleva fare punti”, ha commentato Palladino. Il tecnico ha sottolineato la difficoltà della squadra a gestire la partita, affermando che “non riusciamo a capire che quando capitano partite sporche come questa bisogna imparare a starci dentro”. Ha evidenziato come la squadra debba compiere un salto di mentalità, imparando a “fare battaglia”, un passaggio indicato come inevitabile e necessario per il futuro.
Palladino ha inoltre analizzato gli errori commessi e la prestazione negativa, non solo dal punto di vista tattico ma anche tecnico: “Abbiamo fatto errori e abbiamo giocato male. Ho bisogno di qualcosa di più a livello individuale e di squadra”. Ha difeso la scelta del turnover, precisando che “i cambi non sono stati fatti solo per questa partita, ma per dare opportunità a giocatori come Samardzic e Musah che hanno avuto meno spazio”. Ha inoltre lodato la grinta mostrata da Ahanor, definito “il più piccolo”, ma con “un temperamento e una cattiveria” paragonabili a quella di De Roon, entrato nel secondo tempo.
L’impegno per il futuro e il bilancio della stagione
Il tecnico ha espresso anche la delusione dei giocatori nei confronti dei tifosi, che hanno seguito la squadra con grande impegno, percorrendo “tantissimi chilometri”. “Torniamo in albergo giù di morale, ma bisogna ripartire dalla partita importantissima col Como domenica”, ha detto Palladino, concentrandosi già sulla prossima sfida di campionato.
Raffaele Palladino, nato a Mugnano di Napoli nel 1984, è l’allenatore dell’Atalanta Bergamasca Calcio dal 2025. Ex calciatore con una lunga carriera tra Serie A e Serie B, è noto per il suo stile di gioco tecnico e la capacità di motivare la squadra. La sua esperienza come giocatore e tecnico gli permette di affrontare con consapevolezza le difficoltà della stagione, che vede l’Atalanta impegnata tra Serie A e competizioni europee.
L’Atalanta, società fondata nel 1907 e con una storia ricca di successi nazionali e internazionali, continua il suo percorso sotto la guida di Palladino, puntando a migliorare la propria posizione in campionato dopo l’uscita anticipata dalla Champions League. La società bergamasca, conosciuta come la “Regina delle provinciali”, ha mantenuto nel tempo una forte identità e ambizione, elementi che proverà a rilanciare nelle prossime partite.






