Bergamo, 29 gennaio 2026 – Al termine della sconfitta dell’Atalanta in casa dell’Union Saint-Gilloise nell’ultima partita della fase a gironi della Champions League, il tecnico nerazzurro Raffaele Palladino ha commentato con sincerità e rammarico la prestazione della squadra.
Le parole di Palladino dopo la sconfitta in Champions League

“Sono deluso e dispiaciuto perché ci tenevamo comunque a vincere questa partita in un campo difficile come avevamo detto ieri e contro una squadra che voleva fare punti”, ha esordito Palladino durante la conferenza stampa post partita. “Non riusciamo a capire che quando capitano partite sporche come questa bisogna imparare a starci dentro. Il dispiacere c’è, perché non riusciamo a fare quello switch che serve. La squadra deve capire che a volte bisogna fare battaglia. Un salto che prima o poi dobbiamo fare. Abbiamo fatto errori e abbiamo giocato male”.
Il tecnico ha sottolineato anche il rammarico dei giocatori per il supporto ricevuto dai tifosi: “I ragazzi sono dispiaciuti anche per i tifosi che hanno fatto tantissimi chilometri per seguirci, per il nostro percorso. Torniamo in albergo giù di morale. Bisogna ripartire dalla partita importantissima col Como domenica”.
Sulla gestione del turnover, Palladino ha spiegato la sua strategia: “I cambi non sono stati fatti sull’ultima partita, perché molti titolari come Kossounou avevano giocato anche quella precedente. Sono otto i cambi rispetto a Parma, non all’Athletic Bilbao. Ho dato solo opportunità a giocatori come Samardzic e Musah che hanno avuto meno spazio”.
Analisi tecnica e spunti per il futuro
Palladino ha evidenziato come la difficoltà non sia stata attribuibile a singoli giocatori, ma al rendimento complessivo: “Non è stato un problema di singoli stasera, è stato tutto l’insieme, non è stata giocata una buona partita, nemmeno tecnicamente. Ho bisogno di qualcosa di più a livello individuale e di squadra”.
Ha poi aggiunto un apprezzamento per il giovane Ahanor: “Ci sono giocatori che subiscono molto di più queste partite sporche. Da elogiare è Ahanor, è il più piccolo, ma ci ha messo un temperamento e una cattiveria che ho rivisto in De Roon quando è subentrato”.
Raffaele Palladino, nato a Mugnano di Napoli nel 1984, è l’allenatore dell’Atalanta Bergamasca Calcio dal 2025. Ex centrocampista e attaccante, ha intrapreso la carriera da tecnico dopo aver concluso quella da giocatore nel 2019. Sotto la sua guida, l’Atalanta prosegue il proprio cammino in Serie A e nelle competizioni europee, cercando di consolidare una squadra giovane e competitiva sia a livello nazionale che internazionale.






