Torino, 17 febbraio 2026 – Una serata da dimenticare per la Juventus, travolta in casa del Galatasaray con un pesante 5-2 nella gara d’andata degli ottavi di finale di Champions League. Dopo un primo tempo in cui i bianconeri avevano ribaltato il risultato iniziale, la ripresa si è trasformata in un incubo, con la squadra turca che ha dominato grazie anche all’espulsione di Cabal, condannando la Juventus a una difficile partita di ritorno.
Juventus in controllo nel primo tempo
L’inizio della partita all’Ali Sami Yen Stadium di Istanbul aveva fatto ben sperare i tifosi della Juventus. L’allenatore Luciano Spalletti, privo dell’infortunato David in attacco, aveva scelto McKennie come sostituto, affiancando Koopmeiners alla coppia Locatelli-Thuram a centrocampo. La squadra bianconera era sotto di un gol dopo un errore di Yildiz, ma aveva trovato subito il pareggio con il primo gol stagionale di Koopmeiners, bravo a ribadire in rete dopo una parata di Cakir su Kalulu. Poco prima della fine del primo tempo, proprio Koopmeiners aveva completato la rimonta con un sinistro potente su assist di McKennie, portando la Juventus sul 2-1 e mettendo in difficoltà il Galatasaray.
Nonostante qualche problema fisico, come i fastidi di Yildiz e il cambio forzato di Bremer per un problema muscolare, la Juventus sembrava in controllo della partita al termine dei primi 45 minuti.
La ripresa fatale: Galatasaray dilaga
Il vantaggio è durato poco. All’inizio del secondo tempo, il Galatasaray ha trovato subito il pareggio con Lang, approfittando di un errore difensivo causato anche dall’ammonizione di Cambiaso che aveva costretto Spalletti a sostituirlo con Cabal. Da quel momento, la squadra turca ha preso il sopravvento. Cabal, già ammonito, è stato espulso al 69’ per una seconda ammonizione, lasciando la Juventus in dieci uomini.
Il Galatasaray ha sfruttato l’uomo in più per dilagare: Sanchez ha riportato avanti i padroni di casa con un colpo di testa su punizione di Sara, mentre Lang ha segnato nuovamente approfittando di un retropassaggio sbagliato di Thuram e della pressione di Osimhen. A quattro minuti dalla fine è arrivato anche il quinto gol firmato da Boey, entrato a partita in corso insieme agli ex giocatori italiani Icardi e Singo.
La partita si è così chiusa sul 5-2, un risultato che complica notevolmente il cammino della Juventus verso i quarti di finale, con la sfida di ritorno allo Stadium che richiederà un’impresa da parte della squadra di Spalletti.
Polemiche e tensioni extra campo
Prima della gara, l’ambiente juventino era già teso a causa delle polemiche legate al derby d’Italia e alle decisioni del giudice sportivo. L’amministratore delegato della Juventus, Comolli, ha espresso la sua contrarietà alla sanzione di inibizione comminata fino al 31 marzo, accompagnata da un’ammenda di 15mila euro, definendo la reazione come “eccessiva” e annunciando la possibilità di un ricorso.
Comolli ha inoltre criticato le scuse di Bastoni per un episodio controverso e ha espresso solidarietà per Kalulu, squalificato a suo avviso ingiustamente. Sulla figura di Marotta, ha invece lodato Chiellini, appena inibito fino al 27 febbraio, definendolo un dirigente di grande talento tanto quanto lo era stato in campo.
Intanto, la Juventus si prepara ad affrontare la prossima gara di campionato contro il Como, sempre in casa, per non perdere terreno nella corsa al quarto posto dopo la recente sconfitta contro l’Inter.
L’amara trasferta turca rappresenta quindi una battuta d’arresto significativa per la Juventus, che dovrà dimostrare carattere e qualità nelle prossime uscite per ribaltare la situazione in Champions League e mantenere le ambizioni in campionato.






