Roma, 2 aprile 2026 – Nel contesto di un dibattito sempre più acceso sull’attuale situazione del calcio italiano, emergono prese di posizione significative da parte di Aleksander Ceferin, presidente della UEFA, e Gabriele Gravina, attuale presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e vicepresidente UEFA dal 2023. La FIGC, dopo la mancata qualificazione dell’Italia ai recenti Mondiali, è al centro di critiche che chiedono le dimissioni di Gravina. Tuttavia, la difesa del dirigente sloveno sottolinea aspetti meno considerati di questa complessa vicenda.
La difesa di Aleksander Ceferin sul ruolo di Gabriele Gravina
Il presidente della UEFA, rieletto nel 2023 per il mandato 2023-2027, ha espresso chiaramente il suo sostegno a Gravina, definendolo “un gentiluomo che ama il calcio e l’Italia”. In un’intervista a La Gazzetta dello Sport, Ceferin ha respinto le accuse rivolte al numero uno della FIGC, affermando che la responsabilità per il fallimento azzurro non può ricadere su di lui, sui giocatori o sull’allenatore. “Forse sono i politici italiani che dovrebbero interrogarsi sulle infrastrutture calcistiche del Paese”, ha aggiunto, spostando il focus sulle carenze strutturali e organizzative del sistema calcistico nazionale.
Ceferin, avvocato di formazione e dirigente sportivo sloveno con cittadinanza britannica, guida la UEFA dal 2016 e ha fatto della trasparenza e del fair play finanziario i cardini della sua presidenza, opponendosi fermamente a iniziative come la Superlega europea. La sua vicinanza a Gravina, rieletto nel 2025 alla guida della FIGC con un consenso quasi plebiscitario (98,68%), conferma l’importanza del ruolo di quest’ultimo nel panorama calcistico europeo.
Il profilo e il percorso di Gabriele Gravina
Originario di Castellaneta, Gravina è un dirigente sportivo e imprenditore con una lunga carriera nel calcio italiano, iniziata negli anni Ottanta e caratterizzata da risultati importanti come il “miracolo sportivo” del Castel di Sangro, squadra di una piccola comunità abruzzese che raggiunse la Serie B. Laureato in giurisprudenza, è presidente della FIGC dal 2018, rieletto nel 2021 e nel 2025. Nel corso del suo mandato, la nazionale italiana ha conquistato l’Europeo 2020, ma ha anche subito due storiche esclusioni consecutive dai Mondiali (2022 e 2026).
Gravina ricopre inoltre la carica di vicepresidente UEFA dal 2023, ruolo che lo colloca tra i protagonisti del calcio europeo e internazionale. Nonostante l’attuale crisi, il supporto di Ceferin e il consenso interno alla FIGC suggeriscono che la sua leadership rimane centrale per il futuro del calcio italiano.






