Milano, 16 febbraio 2026 – Nel contesto di un evento Betsson Sport, Fabio Cannavaro ha commentato lo scenario della ipotetica esclusione di Alessandro Bastoni dalla Nazionale italiana di calcio e le polemiche legate alla simulazione del difensore dell’Inter nella sfida contro la Juventus.
Cannavaro: “Esclusione di Bastoni? Ecco come la penso”
Fabio Cannavaro ha definito la questione della possibile esclusione di Bastoni dalla Nazionale come “cose che succedono e ci sono sempre state in campo”. L’ex campione del mondo e attuale allenatore ha rimarcato l’importanza dell’utilizzo del Var, strumento che, a suo dire, “bisogna utilizzare sempre” per evitare errori che possono influenzare l’andamento del campionato. Cannavaro ha inoltre sottolineato che non sarebbe opportuno aspettare il prossimo anno per modificare il protocollo riguardante l’uso del Var, ma che il cambiamento dovrebbe avvenire subito, per non rovinare le partite a causa di errori arbitrali evitabili.
Marotta difende Bastoni: “Errore di un giovane, deve restare in Nazionale”
Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter, ha preso posizione in difesa di Bastoni, definendo quanto accaduto come “un errore di un giovane, qualcosa di ordinario, non straordinario”. Marotta ha evidenziato come la reazione mediatica sia stata eccessiva, parlando di una vera e propria “gogna mediatica” nei confronti del difensore. Ha inoltre sottolineato che Bastoni rappresenta un patrimonio per la Nazionale e che è ingiusto mettere in dubbio la sua presenza nelle future convocazioni. Secondo Marotta, gli elementi che hanno portato all’episodio sono molteplici, compreso il contatto con il braccio di un giocatore della Juventus e il fischio immediato dell’arbitro, che hanno complicato la valutazione della situazione.
Alessandro Bastoni, difensore classe 1999 dell’Inter e della Nazionale italiana, è considerato uno dei più promettenti difensori della sua generazione, con un palmarès di tutto rispetto e una carriera in crescita costante. Cannavaro e Marotta concordano sulla necessità di tutelare i giovani talenti e di fare chiarezza su regole e protocolli affinché episodi simili non abbiano ripercussioni eccessive sul loro percorso professionale.


