Roma, 15 gennaio 2026 – Il presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, Umberto Calcagno, ha espresso parole di grande apprezzamento per gli arbitri italiani, definendoli i migliori al mondo. A margine di una riunione in Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) dedicata alle riforme del calcio, Calcagno ha sottolineato come, nonostante vi siano margini di miglioramento, il livello degli ufficiali di gara italiani sia riconosciuto a livello internazionale, tanto da essere molto richiesti anche all’estero.
Gli arbitri italiani, opinioni contrastanti
“Abbiamo gli arbitri migliori al mondo, questo è un dato di fatto”, ha affermato con convinzione Calcagno. Ha aggiunto che, sebbene ci siano norme da perfezionare, spesso gli arbitri sono vittime di regole non create da loro. Tuttavia, la qualità della classe arbitrale italiana è tale che numerose federazioni estere ne fanno richiesta, segno di un apprezzamento che va oltre i confini nazionali.
Questa eccellenza si inserisce in una lunga tradizione di fischietti italiani di alto profilo internazionale, come testimonia la carriera di Roberto Rosetti, ex arbitro piemontese e attuale presidente della Commissione Arbitri UEFA, che ha diretto la finale di UEFA EURO 2008 e ha ricevuto il premio di miglior arbitro dell’anno.
Nonostante le parole di Calcagno, forse non totalmente imparziali, sono numerose le polemiche indirizzate verso gli arbitri nostrani, spesso autori di sviste ed errori eclatanti.
Calcio italiano e calendario fitto, l’opinione di Calcagno
Calcagno ha anche commentato la partita Inter-Napoli, definendola “il più bello spot per il nostro sport”, evidenziando come il match sia stato giocato a ritmi elevati e con un arbitraggio di alto livello. Riguardo ai calendari sempre più serrati, il presidente dell’AIC ha espresso la speranza che i calciatori non debbano abituarsi a questa intensità, sottolineando che i giocatori sono i primi a dispiacersi quando non riescono a esprimersi al massimo a causa della fatica accumulata.
Infine, sul tema delle riforme nel calcio professionistico, Calcagno ha evidenziato la necessità di chiarire chi possa realmente gestire il calcio in tutte le categorie, riconoscendo i passi avanti già fatti con le nuove licenze nazionali ma auspicando un ulteriore sforzo per migliorare l’intero sistema.






