“La sportività è un messaggio che deve partire da chi ha maggiore visibilità, che deve sentirsi più responsabile. La prima regola nello sport è l’impegno, poi il rispetto e la terza è che non esistono scorciatoie se vuoi vincere”. Così il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, rispondendo a chi gli chiedeva della distanza in termini di sportività tra il calcio e i Giochi olimpici. Su cosa il mondo del pallone dovrebbe imparare dagli atleti olimpici, il numero uno dello sport italiano ha osservato: “La Serie A è sempre sotto i riflettori, non è facile da giudicare per chi è abituato a vivere lo sport con meno esposizione e con regole più chiare. Qui si rischia che anche per un calcio d’angolo si richieda il Var. Non è un mondo facile, che non posso giudicare”. Buonfiglio ha poi aggiunto: “Io non sono un tifoso del Var perché forse ci sta trascinando verso una contestazione continua: non si parla più del gioco ma degli errori arbitrali”. Infine una proposta per il futuro: “Mi augurerei che in ogni squadra giocassero almeno tre Under 21 italiani. I nostri vivai sono ricchi di giovani talenti”.
Fonte: Sebastiana Risso - Buonfiglio: "Sportività parte dai più visibili. Nel calcio più spazio agli Under 21"






