Chi siamo
Redazione
venerdì 9 Gennaio 2026
  • Login
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Login
No Result
View All Result
Home Calcio

Alessandro Florenzi: “Non ho mai voluto andarmene via dalla Roma, alcuni in società mi hanno obbligato”

Ospite della nuova puntata del BSMT condotto da Gianluca Gazzoli, Alessandro Florenzi parla della sua vita, della sua carriera, della Kings League e del suo amore viscerale per la Roma

by Marco Viscomi
8 Gennaio 2026
Alessandro Florenzi

Alessandro Florenzi | Instagram - @bsmt_basement

LMilano, 8 gennaio 2026 – Ospite della nuova puntata del BSMT di Gianluca Gazzoli, l’ex calciatore Alessandro Florenzi parla del passaggio alla nuova vita professionale dell’atleta, focalizzandosi sul suo recente ritiro e sul debutto nella Kings League con lo pseudonimo Spizzi. Florenzi riflette con sincerità sugli infortuni subiti e sull’importanza della salute mentale, sottolineando come il recupero fisico debba procedere di pari passo con l’ascolto di sé. Il racconto ripercorre le tappe fondamentali della sua carriera, dall’esordio con la Roma ai successi con il Milan e la Nazionale, fino a toccare aspetti intimi come il legame con la famiglia e l’esperienza spirituale del Cammino di Santiago. L’incontro mette in luce il desiderio di Florenzi di vivere lo sport con autenticità e divertimento, distaccandosi dalle pressioni della performance agonistica pura.

Alessandro Florenzi: il calcio, la vita e la rinascita di “Spizzi”

L’intervista di Alessandro Florenzi al podcast The BSMT non è stata una semplice cronaca sportiva, ma un viaggio profondo nell’anima di un uomo che ha da poco deciso di chiudere un capitolo fondamentale della sua vita. Attraverso il dialogo con Gianluca Gazzoli, emerge il ritratto di un atleta che ha saputo trasformare il dolore in consapevolezza e la pressione in una nuova forma di libertà.

Alessandro Florenzi annuncia il suo ritiro
Alessandro Florenzi | Shutterstock

La nascita di Spizzi e la nuova era dell’intrattenimento

Uno dei temi centrali è il passaggio alla Kings League sotto lo pseudonimo di “Spizzi“. Alessandro Florenzi spiega che questo nome d’arte, nato da un soprannome d’infanzia e consacrato negli spogliatoi del Milan per distinguersi dagli altri “Ale“, rappresenta oggi un vero e proprio avatar. In questa nuova dimensione, l’obiettivo non è più la performance agonistica esasperata, ma il puro divertimento.

Riflettendo sulla Kings League, Florenzi la descrive come un ibrido tra calcio e spettacolo, pensato per un pubblico giovane che non ha più la pazienza di seguire 90 minuti di partita e preferisce l’immediatezza degli highlights. Questa velocità, tuttavia, nasconde un’insidia: l’incapacità dei giovani di “stare” nel momento, una lezione che Florenzi ha imparato duramente durante la sua carriera.

Il valore del dolore e l’importanza della salute mentale

Un passaggio particolarmente toccante dell’intervista riguarda il rapporto con gli infortuni. Florenzi confessa di aver vissuto gran parte della carriera senza poter mai “stare nel dolore“, costretto a silenziare i segnali del corpo con i farmaci per poter performare ogni tre giorni. Oggi guarda ai suoi infortuni non come a eventi contrari, ma come a messaggi dell’universo.

L’atleta sottolinea come la sua fretta di tornare in campo dopo il primo intervento al ginocchio abbia probabilmente causato il secondo infortunio solo cinque mesi dopo. Questa esperienza lo ha portato a comprendere l’importanza del supporto psicologico, che ha iniziato a frequentare con regolarità a 30 anni. Florenzi lancia un messaggio chiaro: non bisogna andare in terapia solo quando si sta male, ma come parte di un percorso continuo di miglioramento personale.

Alessandro Florenzi e Gianluca Gazzoli
Alessandro Florenzi e Gianluca Gazzoli | Instagram – @bsmt_basement

Dalla terra dei campetti al cielo di Roma

Il ritorno alle origini è un altro tema portante. Florenzi ha scelto di annunciare il suo ritiro in un video girato proprio in un campo di terra, simbolo di dove tutto è iniziato. Ricorda con emozione i pomeriggi infiniti passati a giocare dietro i container del centro sportivo gestito dalla madre, dove il muro era il suo compagno di squadra più fedele.

La sua ascesa nella Roma, da raccattapalle a capitano, è stata segnata dal rapporto con leggende come Francesco Totti e Daniele De Rossi. Se Totti era il leader silenzioso a cui bastava uno sguardo per comunicare, De Rossi era la guida carismatica, capace di spronare i compagni con la parola.

Il discusso addio alla Roma

L’addio di Alessandro Florenzi alla Roma non è stato un distacco cercato dal calciatore, ma piuttosto una separazione dolorosa dettata da dinamiche societarie e ambientali che lo hanno spinto lontano dalla squadra in cui sperava di restare per tutta la vita. Fin da bambino, quando a 11 anni scelse la Roma rifiutando la Lazio, il suo unico desiderio era quello di non andarsene mai e di ripercorrere le orme di grandi capitani come Totti e De Rossi.

Tuttavia, Florenzi racconta di aver iniziato a percepire uno “scricchiolio” nel rapporto tra i calciatori romani e la società con l’arrivo della nuova proprietà americana. Dopo aver assistito agli addii, da lui definiti “ambigui“, di Francesco Totti e Daniele De Rossi, ebbe la sensazione che fosse in atto una sorta di “pulizia” dei simboli romani e sospettò che il prossimo a dover partire sarebbe stato proprio lui.

Florenzi ha denunciato l’esistenza di una narrazione falsata, alimentata da alcune persone attraverso i media, per far credere ai tifosi che fosse lui a voler lasciare la Capitale, quando invece la realtà era opposta. Un aneddoto emblematico riguarda il suo periodo “fuori rosa“. Persino José Mourinho, appena arrivato, gli chiese stupito perché non fosse in gruppo, rivelando che gli era stato riferito (falsamente) che Alessandro avesse litigato con tutti nello spogliatoio. Nonostante Mourinho sembrasse intenzionato a reintegrarlo, Florenzi ritiene che qualcuno ai vertici glielo abbia impedito.

Le bandiere non possono più esistere

L’atleta suggerisce che, per la società del tempo, le figure rappresentative e molto legate all’identità del club potessero essere diventate “scomode“. Alla fine, fu il suo procuratore a fargli capire che stava continuando a “sbattere contro un muro” e che era giunto il momento di accettare la fine del progetto tecnico per lui, nonostante l’amarezza di non aver potuto concludere la carriera come “romano, romanista e capitano“.

Nonostante il dispiacere per come si è conclusa la sua storia in giallorosso, Florenzi riconosce che quella chiusura forzata gli ha permesso di scoprire realtà internazionali prestigiose come il Valencia, il Paris Saint-Germain e infine il Milan, dove ha ritrovato il successo.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da The BSMT (@bsmt_basement)

Il gustoso aneddoto dietro al gol di Alessandro Florenzi al Barcellona

L’aneddoto che lega il celebre gol da centrocampo segnato contro il Barcellona alla vita privata di Alessandro Florenzi è decisamente singolare: il calciatore ha rivelato che quella stessa sera è avvenuto il concepimento della sua prima figlia, Penelope.

Florenzi ha spiegato che, dopo l’incredibile prodezza sportiva, l’entusiasmo era tale da rendere quella notte la più bella della sua vita. Ricordando i momenti immediatamente successivi al gol, ha ammesso di essersi messo le mani in faccia perché non sapeva letteralmente cosa fare o come esultare davanti a un evento così straordinario.

Durante l’allenamento defaticante del giorno successivo, Alessandro Florenzi ha anche provato a ripetere il tiro dallo stesso identico punto del campo, ma la palla non è arrivata nemmeno al limite dell’area, scatenando le risate dei compagni. Data la coincidenza temporale, l’intervistatore ha scherzato sul fatto che la bambina avrebbe dovuto chiamarsi “Barcellona“, anche se il suo nome è Penelope e oggi ha nove anni. Florenzi ha descritto quella serata come un momento magico in cui “tutti i pianeti erano allineati“, unendo il successo professionale a uno dei momenti più importanti della sua vita familiare.

Il successo internazionale: PSG e Milan

L’esperienza lontano da Roma ha arricchito Alessandro Florenzi sia come uomo che come atleta. Al Paris Saint-Germain, circondato da campioni come Mbappé e Neymar, ha scoperto una dimensione di umiltà inaspettata in giocatori di quel calibro.

Al Milan, invece, ha vissuto l’emozione della vittoria dello scudetto, influenzato dalla mentalità vincente di Zlatan Ibrahimovic, un leader capace di alzare il livello di tutto lo spogliatoio attraverso la competizione costante. In quel contesto, Florenzi ha capito che il suo ruolo stava cambiando: anche quando non giocava, la sua parola aveva un peso fondamentale per i compagni più giovani, come Rafa Leao e Matteo Gabbia.

Il Cammino di Santiago: il punto di svolta spirituale

Il momento della decisione definitiva sul ritiro è arrivato durante il Cammino di Santiago, intrapreso da solo a giugno. In quei 117 chilometri percorsi in solitaria, Florenzi ha affrontato i propri dubbi e le proprie paure, lontano dal giudizio altrui. L’abbraccio ideale con Roberto Baggio, incontrato poco prima, e il pianto liberatorio davanti alla cattedrale di Santiago sono stati i segnali che il “fuoco” agonistico si era spento, lasciando spazio a un nuovo desiderio di libertà.

Conclusione: la priorità della famiglia

Oggi la vita di Alessandro Florenzi ruota attorno alla famiglia. Se in passato la carriera lo costringeva a sacrificare momenti preziosi con le figlie, oggi la sua priorità è essere presente, come al saggio di danza della sua bambina. Nonostante molti lo vedano come un futuro allenatore, Florenzi preferisce godersi questa fase di “disintossicazione” dal calcio professionistico, scegliendo finalmente cosa fare e non cosa “devere” fare.

Per descrivere la sua visione della vita, Florenzi cita un insegnamento di Gianluca Vialli: la vita è come costruire un muro, ogni giorno bisogna cercare di mettere il miglior mattoncino possibile, anche se è “sporco”, l’importante è aver dato il massimo. Florenzi ha posato il suo ultimo mattone da calciatore e ora è pronto a iniziare una nuova costruzione, con la stessa genuinità che lo ha sempre contraddistinto.

Tags: Alessandro FlorenziBSMTGianluca Gazzoli

Related Posts

Ligabue
Spettacoli

Ligabue: “Sul palco mi sento molto più sicuro di come sono in realtà”

5 Gennaio 2026
Antonino Cannavacciuolo
Spettacoli

Antonino Cannavacciuolo: “Non credevo nel mondo televisivo, devo ringraziare mia moglie per aver insistito”

22 Dicembre 2025
Charlie Charles
Spettacoli

Charlie Charles: “Gli attacci di panico ti avvolgono, ti cambiano la percezione della realtà”

18 Dicembre 2025
Alessandro Gassmann
Spettacoli

Alessandro Gassmann: “Ho voluto rimettere la seconda ‘N’ nel cognome di mio padre”

15 Dicembre 2025
Gianluca Gazzoli
Spettacoli

Sanremo Giovani, Gianluca Gazzoli: “Il mio percorso dal Bsmt al palco dell’Ariston”

11 Dicembre 2025
Pilar Fogliati
Spettacoli

Pilar Fogliati: “È importante saper dire di no ad inizio carriera. Scene intime? Terribili”

8 Dicembre 2025

Articoli recenti

  • Bonus asilo nido 2026, tutte le novità: requisiti, importi e come richiederlo
  • Crans-Montana: interrogatorio in corso per i proprietari del Costellation
  • Siria: annunciato il cessate il fuoco ad Aleppo
  • Venezuela: dopo Luigi Gasperin liberato anche Biagio Pilieri
  • Iran, imponenti proteste in tutto il Paese: la situazione

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
×
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Chi siamo
  • Redazione

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.