Roma, 8 aprile 2026 – Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, si è espresso sulla situazione attuale della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e sulle possibili evoluzioni in vista delle imminenti elezioni federali, indette per il 22 giugno a seguito delle dimissioni del presidente Gabriele Gravina.
Abodi parla della situazione della FIGC
Le dimissioni di Gabriele Gravina, annunciate ufficialmente durante un vertice tenutosi nella sede della FIGC a Roma, rappresentano un momento cruciale per il calcio italiano. Il presidente uscente ha deciso di lasciare la carica dopo la mancata qualificazione ai Mondiali di calcio per la terza volta consecutiva, un evento che ha scosso profondamente l’intero sistema calcistico nazionale. Contestualmente, Gravina ha indetto le elezioni per il prossimo 22 giugno, che porteranno all’elezione del nuovo presidente federale.
“Sarà il CONI a valutare eventuali commissariamenti, una facoltà che spetta al presidente dello stesso organismo”, ha dichiarato Abodi a margine della presentazione del progetto “Sport Missione Comune”. Il ministro ha sottolineato che “le scelte della FIGC dipendono dalle componenti e che ciascuno deve fare il proprio mestiere”. Ha inoltre precisato l’importanza di non concentrarsi sul nome del futuro presidente, ma piuttosto sulla capacità di “fare ciò che non è stato fatto con il 98% del consenso”.
Il ministro ha confermato che il rapporto con Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, è costante e che la discussione riguarda soprattutto programmi e non nomi da indicare: “Quello che deciderà l’assemblea della Lega Serie A è sovrano, come tutte le altre componenti”.
L’ipotesi Malagò e il futuro della presidenza FIGC
Tra i nomi in lizza per la successione di Gravina, spiccano quelli di Giovanni Malagò, Giancarlo Abete e Matteo Marani. In particolare, si è fatta strada l’ipotesi di una possibile candidatura di Malagò alla presidenza FIGC. Andrea Abodi, interpellato sul tema, ha dichiarato: “Con Giovanni Malagò ci sentiamo costantemente, abbiamo responsabilità comuni. È il presidente della Fondazione Milano Cortina e stiamo lavorando per chiudere in modo positivo il bilancio dei Giochi Olimpici Invernali 2026, che sono stati un successo di organizzazione, accoglienza e spettacolo”.
Tuttavia, Abodi ha ribadito che “non importa il nome, ma che si faccia ciò che serve per rilanciare il calcio italiano”. Riguardo alla possibilità di un commissariamento della FIGC, il ministro ha spiegato che si tratta di una facoltà del presidente del CONI, che dovrà valutare se sussistono i presupposti.
In merito al ruolo di Antonio Conte come possibile commissario tecnico della Nazionale, Abodi ha espresso apprezzamento: “Sta facendo uno straordinario lavoro a Napoli. Saranno lui, il presidente De Laurentiis e la Federazione a valutare le possibilità. È un grande allenatore, come ce ne sono anche altri”.
Investimenti e strategie per lo sport italiano
Durante l’evento di presentazione di “Sport Missione Comune”, iniziativa dell’Istituto per il Credito Sportivo in collaborazione con l’ANCI, Andrea Abodi ha illustrato il piano di investimenti per le infrastrutture sportive nazionali. Negli ultimi tre anni sono stati investiti oltre 1,6 miliardi di euro in infrastrutture sportive, con particolare attenzione allo sviluppo integrato che coinvolge anche altri ministeri, come quello dell’Istruzione per la realizzazione di palestre scolastiche.
Abodi ha sottolineato come la diffusione dello sport in tutte le sue forme possa offrire un contributo rilevante anche nella lotta alla criminalità e agli squilibri sociali, promuovendo nuove forme di attività all’aperto e aumentando l’accessibilità. Il ministro ha inoltre posto l’accento sull’importanza di incrementare le risorse per persone con disabilità e sulla necessità di sostenere progetti di riqualificazione e rigenerazione urbana attraverso la costruzione e il miglioramento degli impianti sportivi.






