Gli americani hanno delle strane abitudini alimentari, ma quello che forse non sapevate è che hanno una vera fissazione per il ghiaccio
Un amore freddo ma intenso
Non importa in quale forma sia il ghiaccio, gli americani lo amano da impazzire.
La macchina da ghiaccio è uno degli elementi essenziali nelle camere d’albergo, non esiste albergo americano che non ne abbia una proprio lì, accanto al letto.
Questo amore per i cubetti di ghiaccio deriva da un’abitudine ormai radicata nella cultura statunitense. Infatti, per gli americani non esistono bevande a temperatura ambiente ma solo dei bicchieroni di qualsiasi bibita straripanti di ghiaccio. Si può dire che più che coca cola con ghiaccio la loro sia ghiaccio con coca cola.
Chi ha inventato il ghiaccio?
Può sembrare una domanda strana perché, come sappiamo tutti, il ghiaccio non è altro che acqua a zero gradi. Ma c’è stato qualcuno in passato che ha visto in questo stato termico dell’acqua una vera e propria possibilità di business, qualcuno che nacque proprio in America, più precisamente a Boston.
Frederic Tudor: il re del ghiaccio
Frederic Tudor è stato un mercante statunitense vissuto tra il 1783 e il 1864 ed è stato il pioniere del commercio internazionale del ghiaccio. Infatti, ebbe un’intuizione geniale: prese il ghiaccio dai laghetti del Massachusetts e lo esportò nei caldi Caraibi.
La mente geniale di Frederic elaborò anche un modo efficace di spedire questo ghiaccio evitando che si sciogliesse, ideando vari tipi di isolamenti termici in grado di mantenere al meglio la freschezza del ghiaccio durante questi lunghi viaggi. Arrivò a produrre ghiacciaie altamente efficienti, progettate per mantenere in temperatura le lastre di ghiaccio che Tudor arava direttamente dagli specchi d’acqua gelata.
Il ghiaccio di Tudor divenne ambito e ricercato, tanto che nel 1833 i carichi di ghiaccio superarono qualsiasi confine previsto, sbarcando in India, a ben 2600 km di distanza.
Si può dire che il ghiaccio da Boston ha conquistato il mondo, ma più di tutto il cuore degli americani. Che sia perché questa usanza è nata proprio lì a Boston da un loro compatriota? Forse. In ogni caso sono debitori a Frederic per la sua scoperta.
Ghiaccio e drink: il nuovo lusso ghiacciato
La fissazione per il ghiaccio degli americani può fare sorridere ma viene presa molto sul serio soprattutto dai mixologists moderni, che di drink ghiacciati se ne intendono.
Il ghiaccio nei drink sta diventando una moda sofisticata e dilagante e, per la gioia degli americani, un drink con tanto ghiaccio non viene più visto come annacquato.
Si tratta dell’effetto iceberg che sta spopolando nella maggior parte dei bar del mondo.
Chunk: il ghiaccio perfetto
Per chunk si intende un blocco di ghiaccio, di solito di dimensioni superiori al classico cubetto di ghiaccio. Può essere di diverse forme, tra cui quella sferica, ed è il preferito dai bartenders.
Immaginate di mettere un chunk dentro il vostro negroni: questo tipo di ghiaccio si scioglierà più lentamente dandovi tutto il tempo di bere il vostro drink senza annacquarlo. Inoltre, il negroni sarà esteticamente molto più gradevole grazie alla presenza del chunk che, in alcuni casi, può essere addirittura intagliato con il logo del bar in cui state sorseggiando il vostro drink.
Un tocco di classe e di freschezza in grado di cambiare l’intera esperienza di degustazione di un drink, trasformando anche i più semplici in veri e propri capolavori con ghiaccio.






