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Home Ambiente

Riscaldamento dell’Adriatico minaccia le praterie: persi fino all’89% degli habitat

Il riscaldamento delle acque e l’inquinamento stanno causando il rapido declino delle praterie marine nell’Adriatico, minacciando biodiversità e stabilità costiera

by Marco Viscomi
22 Ottobre 2025
Prateria marina nell'Adriatico

Prateria marina nell'Adriatico | Foto robot

Roma, 22 ottobre 2025 – Il Mare Adriatico settentrionale sta vivendo una significativa perdita delle sue praterie marine, ecosistemi fondamentali per la biodiversità del Mediterraneo, la stabilità delle aree costiere e il sequestro naturale di anidride carbonica. Un recente studio internazionale, guidato dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) con la partecipazione di enti come il National Biodiversity Future Center di Palermo, l’Università di Trieste e il Wwf Area Marina Protetta di Miramare, ha messo in luce i fattori responsabili di questo declino.

Il ruolo cruciale delle praterie marine nell’Adriatico

Le praterie dell’Adriatico, principalmente dominate dalla pianta acquatica Cymodocea nodosa, rappresentano un habitat chiave per la fauna marina e un importante serbatoio naturale di CO2. Secondo la ricerca pubblicata sulla rivista Estuarine, Coastal and Shelf Science, la distribuzione della Posidonia oceanica e di altre specie vegetali marine è ormai frammentata, spesso relegata a piccole aree isolate. In particolare, il monitoraggio condotto tra il 2009 e il 2018 lungo le coste italiane e slovene del Golfo di Trieste ha evidenziato un calo significativo della copertura di Cymodocea nodosa: “nel periodo 2014-2018 si è registrata una diminuzione del 30% nelle acque slovene e fino all’89% nella costa vicino a Trieste”, ha affermato il co-autore dello studio, Vinko Bandelj dell’OGS.

Cause e impatti del riscaldamento marino

Il principale responsabile di questo declino è l’innalzamento delle temperature marine dovuto alla crisi climatica globale, aggravato da fenomeni locali come l’urbanizzazione e l’inquinamento costiero. Questi stress combinati stanno compromettendo la capacità di rigenerazione delle praterie marine, minacciando così un ecosistema che contribuisce in modo rilevante alla biodiversità e alla qualità ambientale del Mediterraneo. La ricerca sottolinea la necessità urgente di adottare strategie di conservazione mirate per proteggere e ripristinare questi habitat fondamentali.

Il Mare Adriatico, parte integrante del Mar Mediterraneo e bagnante sei Paesi, è un hotspot di biodiversità marina, custode di un vasto patrimonio naturale che rischia di essere compromesso se non si interviene tempestivamente con politiche ambientali efficaci e sostenibili.

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