Torino, 13 marzo 2026 – Un’intensa perturbazione atlantica si appresta a coinvolgere l’Italia nel weekend, portando condizioni di maltempo particolarmente rilevanti al Nordovest con abbondanti nevicate sulle Alpi anche a quote basse. Questa fase di maltempo segnerà un netto cambio di scenario rispetto ai giorni precedenti, caratterizzati da temperature miti e clima più stabile.
Forte maltempo al Nordovest e nevicate significative sulle Alpi
Già dalla serata di oggi, venerdì, si iniziano a manifestare i primi segnali del peggioramento meteorologico sulle regioni nordoccidentali, con l’ingresso di una ciclogenesi che si svilupperà sul Mediterraneo occidentale. Dalle prime ore di sabato i fenomeni si intensificheranno, interessando in particolare le zone alpine e la Pianura Padana a nord del Po. Le nevicate saranno copiose soprattutto sulle Alpi occidentali, in particolare nell’alto Piemonte e nella Valle d’Aosta, dove si prevedono accumuli di neve fresca fino a 150 cm in 36 ore, un evento tra i più consistenti di questa stagione invernale avanzata.
Il limite della neve si abbasserà rapidamente, raggiungendo quota 600-800 metri e localmente scendendo fino ai fondovalle, specie nella notte tra sabato e domenica nelle zone alpine più esposte. Questa massa di neve nuova farà aumentare il rischio di distacchi valanghivi, situazione da monitorare con attenzione per la sicurezza in montagna.
Al Centro e al Sud, invece, si registrerà una maggiore stabilità, con condizioni più asciutte e soleggiate, fatta eccezione per qualche pioggia sull’alta Toscana e un moderato peggioramento in serata sulla Sardegna occidentale, dove sono attesi rovesci e temporali.
Domenica ancora maltempo al Nordovest e sull’isola di Sardegna
Domenica il vortice perturbato si sposterà verso il basso Tirreno, mantenendo condizioni di maltempo soprattutto sui settori nordoccidentali e sulle isole maggiori, in particolare Sardegna e Sicilia. Qui si attiveranno piogge e temporali, più intensi nel pomeriggio e in serata, mentre sulle Alpi le nevicate proseguiranno con intensità decrescente. Le temperature subiranno un calo netta al Nord e nelle regioni tirreniche, accompagnato da venti tesi di Scirocco e Maestrale, quest’ultimo particolarmente forte in Sardegna.
Per le regioni centro-meridionali peninsulari si prevede invece un tempo più stabile, con qualche locale pioggia solo sul medio Adriatico in serata. L’attenzione rimane alta per la fase successiva, a partire da martedì 17 marzo, quando un’irruzione di aria fredda dai Balcani porterà un ulteriore calo termico e il rischio di gelate, con possibile neve sugli Appennini.
Impatti e consigli per la sicurezza
La perturbazione in arrivo comporterà condizioni di forte maltempo con possibili nubifragi, soprattutto sul Nordovest e in Sardegna, con rischio di allagamenti e frane in aree vulnerabili. Si raccomanda prudenza nella guida, evitando di sottovalutare la forza dell’acqua in caso di strade allagate, e di seguire le indicazioni delle autorità locali.
Per chi intende monitorare in tempo reale l’evoluzione delle precipitazioni, sono disponibili le mappe pluviometriche aggiornate su portali specializzati. Le Alpi, catena montuosa che si estende per circa 1.300 km tra Italia, Francia, Svizzera e altri paesi europei, si confermano protagonista di questa fase meteorologica, con fenomeni nevosi che interesseranno anche località di rilievo storico e ambientale, come la Valle d’Aosta e l’alto Piemonte, territori noti per la loro importanza naturalistica e culturale.
Nelle prossime ore si consiglia dunque di prestare attenzione alle condizioni meteo soprattutto nelle zone montane e nelle regioni coinvolte dal maltempo, per affrontare in sicurezza il peggioramento previsto nel weekend.





