Graz, 13 gennaio 2026 – Nell’ambito della lotta contro la diffusione della zanzara-tigre asiatica, la città austriaca di Graz, in collaborazione con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA), ha condotto un innovativo esperimento basato sulla tecnica dell’insetto sterile, una tecnologia di origine nucleare mirata a contenere le popolazioni di insetti vettori di malattie.
La sperimentazione a Graz: rilascio di zanzare maschio sterili
Tra agosto e settembre 2025, sono stati liberati in un’area urbana di circa 15 ettari situata a sud della città circa 800mila zanzare maschio sterili, prodotte nel laboratorio del Centro congiunto FAO-AIEA delle tecniche nucleari per l’alimentazione e l’agricoltura. Questi insetti sono stati sterilizzati con l’impiego di radiazioni, impedendo loro di generare discendenti dopo l’accoppiamento con le femmine selvatiche. Le zanzare maschio sterili, contrassegnate da polveri colorate, sono state successivamente ricatturate per valutare l’efficacia e l’accettazione pubblica di questa strategia di controllo biologico.
L’analisi dei risultati preliminari ha evidenziato una sterilità di circa il 70% delle uova nelle zone trattate e una significativa riduzione della popolazione femminile catturata nelle trappole, rispetto a un’area di controllo non interessata dal rilascio. L’entomologa Hanano Yamada, del Centro Congiunto FAO-AIEA, ha sottolineato come i maschi sterili abbiano dimostrato una buona competitività nei confronti dei maschi selvatici, confermando la validità tecnica della metodologia per la gestione urbana delle zanzare.

Zanzara-tigre: i rischi per la salute pubblica
La diffusione della zanzara-tigre è in rapido aumento in Europa, favorita dai cambiamenti climatici, dall’urbanizzazione e dall’intensificazione del commercio internazionale. L’innalzamento delle temperature e le variazioni pluviometriche creano condizioni favorevoli alla riproduzione di questa specie, originaria delle regioni tropicali, che si è adattata a climi temperati. Questo fenomeno comporta un incremento dei rischi sanitari associati a patologie veicolate dall’insetto, quali chikungunya, dengue e virus Zika.
Grazie ai risultati raggiunti nel progetto pilota di Graz, l’AIEA e le autorità locali stanno definendo le raccomandazioni per estendere la sperimentazione e ottimizzare gli interventi in vista della prossima stagione delle zanzare nel 2026, con l’obiettivo di ridurre significativamente il disagio e i rischi sanitari nelle aree urbane ad alta densità abitativa.






