Sulawesi (Indonesia), 20 febbraio 2026 – È stata ufficialmente riconosciuta come il serpente selvatico più lungo mai misurato al mondo una femmina di pitone reticolato chiamata Ibu Baron, soprannominata “La Baronessa”. Scoperta nel 2025 nella regione di Maros, nel Sulawesi meridionale, questa straordinaria creatura raggiunge una lunghezza di 7,20 metri e un peso di 96 kg a digiuno, dati certificati dal Guinness World Records.
L’incontro con Ibu Baron: il serpente più lungo del mondo
Radu Frentiu, esploratore e fotografo naturalista con oltre vent’anni di esperienza in Indonesia, ha descritto l’incontro con Ibu Baron come un’esperienza senza precedenti. “Non avevo mai visto un serpente così grande – ha dichiarato Frentiu – potrebbe facilmente ingoiare un vitello o addirittura una mucca adulta.” La misura è stata effettuata con un metro a nastro lungo le curve naturali del pitone, senza l’uso di anestetici, il che lascia aperta la possibilità che la lunghezza reale possa essere superiore del 10-15% in condizioni di completo rilassamento muscolare.
Frentiu ha scoperto l’esistenza di questo esemplare grazie a Diaz Nugraha, guida naturalistica e addestratore autorizzato di serpenti del Borneo, con cui ha collaborato per documentare e verificare la lunghezza di Ibu Baron.
Un ruolo cruciale nella protezione di Ibu Baron è stato svolto dall’ambientalista locale Budi Purwanto, che ha impedito la vendita o l’uccisione dell’animale, trasferendolo in un rifugio sicuro presso la sua proprietà. La decisione di non rilasciarla nell’habitat naturale è legata alla scarsità delle prede di grandi dimensioni, come babirussa e maiali selvatici, e alla presenza massiccia di insediamenti umani, che aumenterebbero drasticamente i rischi per il pitone. Come sottolinea Frentiu, un serpente di queste dimensioni attirerebbe inevitabilmente l’attenzione dei villaggi vicini e verrebbe quasi certamente ucciso.
Valore ecologico e opportunità di turismo
I pitoni reticolati, pur non essendo velenosi, sono predatori potenti capaci di prede anche grandi, e il loro contatto con gli esseri umani è in aumento a causa della perdita di habitat e della diminuzione delle prede naturali. La paura umana spesso si traduce in persecuzione e commercio illecito di queste specie.
Per Frentiu, Nugraha e Purwanto, la storia di Ibu Baron rappresenta un’occasione per promuovere un cambiamento di approccio, valorizzando la specie come risorsa viva piuttosto che come trofeo o merce. Il riconoscimento mondiale permette di sensibilizzare le comunità locali e di incentivare la conservazione attraverso strumenti innovativi, come il turismo erpetologico, che punta all’osservazione di rettili e anfibi nel loro ambiente naturale.
Nonostante il primato ufficiale, Frentiu rimane prudente: “Non credo che Ibu Baron sia il serpente selvatico più grande in assoluto, ci sono ancora meraviglie nascoste nella natura.” Questa femmina di pitone, quindi, non è solo un record vivente, ma anche un simbolo della biodiversità ancora tutta da esplorare e proteggere.






