Alessandro Di Battista è partito da Cuba per rientrare in Italia, a circa due settimane dal malore che aveva reso necessario il ricovero prima a Santa Clara e poi all’Avana. L’ex deputato è salito sul volo sanitario intorno alle 17, ora italiana, di venerdì 11 settembre. L’arrivo a Roma è previsto nel pomeriggio di sabato 12 settembre. Il viaggio sarà effettuato a tappe e a bassa quota e potrebbe durare circa 12 ore, modalità rese necessarie dalle sue condizioni di salute.
L’attivista si trovava nel Paese per realizzare un reportage quando alcuni forti dolori alla testa avevano reso necessario il ricovero e, successivamente, un intervento chirurgico d’urgenza. L’operazione risale alla scorsa settimana, proprio nei giorni in cui era previsto il suo ritorno a Roma.
Alessandro Di Battista, il primo rientro saltato e l’operazione d’urgenza
Inizialmente, infatti, il ritorno in Italia era stato organizzato per il 4 settembre con un’aeroambulanza pagata dalla compagnia assicurativa con cui Di Battista aveva stipulato una polizza prima del viaggio. Era stato lui stesso ad annunciarlo sui social, spiegando di sentirsi meglio e ringraziando i medici cubani per la tempestività delle cure. Il trasferimento, però, non è mai avvenuto: mentre Di Battista veniva portato verso l’aeroporto, le sue condizioni sarebbero peggiorate e i medici hanno deciso di riportarlo in ospedale. Nella notte è stato quindi sottoposto a una complessa operazione chirurgica d’urgenza all’Avana, facendo saltare il rientro previsto a Roma.
Nei giorni successivi dall’associazione Schierarsi sono arrivati aggiornamenti più rassicuranti. Il decorso post-operatorio è stato definito positivo e Di Battista ha ripreso a parlare, mentre i medici hanno continuato a monitorarne le condizioni in terapia intensiva. Il 10 settembre era quindi arrivata la notizia di un possibile ritorno in Italia già nella giornata successiva, subordinato agli ultimi controlli sanitari.
Cosa stava facendo a Cuba prima del ricovero
Di Battista era arrivato a Cuba per lavorare a una serie di reportage per Il Fatto Quotidiano e TvLoft, nell’ambito del progetto La polvere del mondo. Da diversi anni, dopo l’esperienza parlamentare con il Movimento 5 Stelle, l’ex deputato ha affiancato all’attività politica quella di giornalista e scrittore, realizzando reportage soprattutto all’estero.
La polvere del mondo è il format con cui Di Battista racconta diversi Paesi attraverso la loro storia e le loro contraddizioni politiche, economiche e sociali. Nelle precedenti puntate il progetto lo ha portato, tra gli altri luoghi, in Russia, Giordania, Iran e Bolivia, mentre nel 2026 sono stati pubblicati reportage dedicati ai Balcani, all’Amazzonia, alla Repubblica Democratica del Congo e a Taranto. Il viaggio a Cuba avrebbe dovuto aggiungere un nuovo capitolo al progetto, prima che il malore del 28 agosto interrompesse il lavoro e rendesse necessario il ricovero.
Aggiornato alle 16:52
