Un Piano nazionale per la prevenzione del suicidio, con particolare attenzione ai giovani e alle persone che si trovano in condizioni di maggiore vulnerabilità. È il progetto a cui sta lavorando il Ministero della Salute, annunciato in occasione della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, che ricorre il 10 settembre.
Nell’ambito del Tavolo tecnico sulla salute mentale, coordinato dal professor Alberto Siracusano, è infatti in corso la predisposizione di un documento di indirizzo che dovrà costituire la base per l’elaborazione del nuovo Piano nazionale.
Prevenzione e individuazione precoce
Il documento individuerà strategie e interventi per rafforzare la prevenzione, l’individuazione precoce delle situazioni di rischio e la presa in carico delle persone più vulnerabili. Una particolare attenzione sarà riservata alle donne, agli adolescenti e ai contesti caratterizzati da maggiore fragilità, come quello carcerario.
«Dobbiamo intervenire prima, soprattutto tra i più giovani e nelle situazioni di maggiore vulnerabilità, e garantire percorsi di assistenza adeguati e tempestivi», ha dichiarato il ministro della Salute Orazio Schillaci.
Il progetto comprenderà anche misure dedicate ai cosiddetti survivor, cioè le persone che hanno perso un familiare o una persona cara per suicidio e che possono avere bisogno di specifici percorsi di sostegno.
“Dietro ogni situazione di sofferenza ci sono persone, famiglie e comunità. Rafforzare la prevenzione significa anche contrastare lo stigma che ancora troppo spesso circonda il disagio mentale e favorire una cultura dell’ascolto e della richiesta di aiuto”, ha aggiunto Schillaci.
L’attacco di +Europa al governo
All’annuncio del ministro è seguita la dura reazione di +Europa. Arcangelo Macedonio, membro della Segreteria nazionale del partito, ha accusato il governo di non aver accompagnato le dichiarazioni sulla prevenzione con interventi sufficientemente concreti.
“Oggi, nella giornata della prevenzione ai suicidi, il ministro Schillaci ha dispensato solo parole, parole e chiacchiere vuote”, ha dichiarato Macedonio, tornando a chiedere l’istituzione dello psicologo di base e richiamando l’attenzione sulla situazione nelle carceri, dove, secondo quanto riportato nella nota di +Europa, nel 2025 si sono registrati quasi 80 suicidi.
Il lavoro sul nuovo Piano si inserisce nel più ampio percorso del Ministero sulla salute mentale. A dicembre è stato approvato il Piano nazionale di azioni per la salute mentale, che mancava in Italia da 13 anni. Sono inoltre in fase di elaborazione specifiche linee guida dedicate alla depressione.
