“Credo che siano prese per il culo, per dirla in italiano. Nel nostro Paese il fisco deve essere progressivo: ognuno deve pagare in base a quello che prende e a quello che ha”. Così il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, a margine della festa nazionale di Alleanza Verdi e Sinistra a Roma, commentando la proposta rilanciata dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti di una tassazione agevolata, “una sorta di flat tax”, sugli aumenti di stipendio rivolti ai giovani.
“Chi più ha e chi più prende più deve pagare. Il resto sono prese in giro e sono forme per raccontare delle balle alle persone”, ha aggiunto Landini, criticando anche il regime fiscale per le partite Iva: “Gli dici che con la flat tax pagheranno meno tasse, però non hanno tutti gli altri diritti e quindi diventa una competizione al ribasso”. Per il leader della Cgil il problema è intervenire su precarietà, appalti, subappalti e part-time involontario, anche cancellando le norme contestate con i referendum sul lavoro. “Tredici milioni di persone hanno detto che queste leggi andavano cancellate”, ha ricordato.
Landini ha infine richiamato il tema della rappresentanza delle nuove generazioni: “La maggioranza di quelli che sono andati a votare sono i giovani, che oggi non sono ascoltati. I giovani in questo Paese stanno dicendo più di altre persone che si sono rotti le scatole, che non si sentono rappresentati da nessuno”. Una questione che, ha concluso, riguarda anche il sindacato: “Vale anche per noi. Bisogna saper ascoltare, bisogna aprirsi e avere l’umiltà di saper ascoltare”.