La Fondazione Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello ha nominato Martin Scorsese presidente onorario. La decisione è stata formalizzata dal Consiglio di amministrazione in una nota diffusa martedì 1 settembre. L’incarico rafforza il rapporto tra i David e una figura riconosciuta a livello internazionale, con un ruolo di riferimento culturale che affianca l’attività ordinaria dell’istituzione.
Il quadro è quello di un’attenzione rinnovata alla promozione del cinema italiano e ai suoi scambi con la comunità internazionale. Da qui l’enfasi, nella comunicazione ufficiale, sul valore simbolico della nomina e sulle opportunità operative che può aprire: occasioni di confronto, relazioni più strutturate, iniziative con autori e istituzioni del settore.
Il messaggio della Fondazione
Nell’annuncio congiunto, la presidente Silvia Calandrelli e il direttore artistico Gian Luca Farinelli hanno espresso il benvenuto al regista insieme ai consiglieri della Fondazione. Tra i firmatari figurano Giorgio Carlo Brugnoni, direttore generale Cinema e Audiovisivo del ministero della Cultura, Francesco Giambrone, presidente Agis, Salvatore Nastasi, presidente Siae, e Alessandro Usai, presidente Anica.
La nota parla di «profonda gratitudine al Maestro» e formula «il più caloroso benvenuto», segnando il riconoscimento per la carriera di Scorsese e, al tempo stesso, l’attesa di un contributo attivo alla vita dell’Accademia. Più nel dettaglio, la Fondazione collega l’incarico a progetti di promozione, incontri pubblici e accordi culturali, con l’obiettivo di allargare il raggio d’azione dei David e intensificare il dialogo con partner internazionali.
David di Donatello e profilo di Scorsese
La Fondazione Accademia del Cinema Italiano organizza e promuove i Premi David di Donatello, riconoscimento annuale dedicato alle eccellenze del cinema nazionale. La scelta di un presidente onorario straniero viene presentata come un ponte utile tra il sistema italiano e la scena globale. Di conseguenza, la nomina è descritta come leva per scambi professionali, riflessioni critiche sull’industria culturale e iniziative condivise con festival, cineteche e scuole di cinema.
Scorsese, indicato nella nota come «premio Oscar», porta in dote una filmografia che ha segnato più generazioni. Tra i titoli richiamati compaiono Taxi Driver, Toro scatenato, Quei bravi ragazzi, Gangs of New York, The Departed e Killers of the Flower Moon. Il profilo di autore e curatore di patrimoni cinematografici si intreccia così con la missione dei David, offrendo un riferimento internazionale per progetti e retrospettive.
Il ruolo di presidente onorario, precisato nella comunicazione, non sostituisce né interferisce con gli organi esecutivi della Fondazione: si tratta di una funzione di rappresentanza e indirizzo culturale. Inoltre, la presenza di Scorsese viene letta come occasione per sviluppare percorsi editoriali, cicli di proiezioni, attività formative e momenti di scambio tra registi, interpreti e produttori italiani e ospiti dall’estero.
La decisione del Consiglio di amministrazione è stata interpretata all’interno della Fondazione come un’operazione dal doppio valore, simbolico e pratico. Di fatto, il prestigio del nome punta ad amplificare la visibilità delle iniziative, mentre l’incarico onorario offre un perimetro istituzionale per costruire collaborazioni su base continuativa, non episodica.
Al tempo stesso, l’Accademia ribadisce la centralità dei David di Donatello come piattaforma di riconoscimento e discussione critica sul cinema italiano, e individua nel presidente onorario un connettore verso reti internazionali già attive. La Fondazione conferma di voler lavorare con Martin Scorsese alla definizione delle prime iniziative condivise, con particolare attenzione a promozione, formazione e retrospettive tematiche.
