Daniele De Rossi e il giornalista Augusto Sciscione si sono confrontati a muso duro al termine di Lazio-Genoa, gara vinta dai biancocelesti per 1-0 con un gol di Frattesi. La contesa è nata dopo una domanda sul comportamento del Genoa negli ultimi istanti del match e sui riferimenti ai “valori” nello sport.
Sciscione ha chiesto: “Oggi all’ultimo minuto la sua squadra non ridà la palla alla Lazio quando Mandas l’ha mandata fuori palesemente per soccorrere Ostigard. Le volevo chiedere se quando lei ci parla di valori, di sport, questi discorsi li fa solo a noi giornalisti o li fa anche ai suoi calciatori?”
Lo scambio di domande e le repliche
Nella replica De Rossi ha contestato la domanda al cronista, sottolineando che anche il comportamento mediatico di Sciscione è discutibile: “E i valori tuoi quando parli in televisione o a quella trasmissione lì di me? Tu chiedi i valori miei e io chiedo i valori tuoi. Tu mi conosci benissimo e io so benissimo chi sei. Ho risposto a una domanda con una domanda. Che non è educato, come tutto quello che dici di me”, ha detto l’allenatore del Genoa.
AUGUSTO SCISCIONE VS DANIELE DE ROSSI IN CONFERENZA STAMPA POST PARTITA
ALZARE IL VOLUME E SENTIRE FINO ALLULTIMO (commento finale di ddr)
— Carlè (@caIcismoo) August 30, 2026
La discussione non si è limitata a uno scambio secco: De Rossi ha indicato come impropria, a suo avviso, la rappresentazione che Sciscione dà di lui in alcuni contesti mediatici, citando anche il legame con realtà locali. Nel prosieguo dei minuti successivi al confronto il tono è rimasto acceso, mentre il contesto sportivo restava la premessa dell’episodio.
La difesa del giornalista e le accuse successive
Augusto Sciscione ha difeso il proprio ruolo e il diritto di esprimere un giudizio: “Mio padre me l’ha insegnata l’educazione. Io quando faccio il mio lavoro lo faccio in una maniera deontologicamente corretta. Esprimo un parere che non le può piacere, però esprimo un parere. Sono pagato per farlo”, ha risposto il giornalista.
De Rossi ha rilanciato, tornando sulle affermazioni che riguardano lui e le realtà a lui vicine come l’Ostiamare: “Io non faccio il superiore e certo ti conosco, perché quello che dici su di me e sulle realtà vicino a me come l’Ostiamare è bruttissimo. Mi metti sempre in mezzo e ne parli in maniera scorretta. Vedendoti parlare in televisione o su Instagram, non ti ritengo un giornalista, quindi non ti rispondo. Uno che insulta, urla… Sei un po’ ossessionato da me, o forse dalla Roma. Sei un poveraccio”, ha concluso l’allenatore dei rossoblù.
La sequenza di battute è avvenuta subito dopo la partita che si è chiusa 1-0 per la Lazio, risultato che ha fatto da cornice all’acceso confronto verbale tra tecnico e cronista.
