Claudio Baglioni cambia strada nella gestione del suo patrimonio musicale. Dopo una lunga collaborazione con la Siae, il cantautore romano ha deciso di affidare a Soundreef la raccolta e la gestione dei propri diritti d’autore. Il passaggio diventerà effettivo dal 1° gennaio 2027 e riguarda uno dei repertori più importanti e riconoscibili della musica italiana.
L’annuncio è arrivato attraverso una nota congiunta dell’artista e della società fondata da Davide d’Atri. Per Baglioni, 75 anni, si tratta di un nuovo capitolo di una carriera lunga oltre mezzo secolo, accompagnata da brani entrati nella storia della canzone italiana.
Baglioni: “Guardo sempre avanti”
Nel comunicare la scelta, Baglioni ha ringraziato la Siae per il percorso compiuto insieme, spiegando di voler continuare a valorizzare il proprio catalogo e, allo stesso tempo, preparare i progetti dei prossimi anni.
“Ogni nuova tappa nasce dall’intenzione di dare ancora più valore al complesso delle mie opere e alla storia della mia carriera”, ha spiegato il cantautore, sottolineando di voler continuare a “guardare sempre avanti”. Baglioni ha quindi parlato di un nuovo percorso intrapreso “con fiducia” e orientato allo sviluppo del repertorio e alla realizzazione dei progetti futuri.
L’operazione è stata seguita sul piano legale dall’avvocato Giorgio Assumma per Baglioni e dall’avvocato Guido Scorza per Soundreef. Assumma, tra l’altro, è stato presidente della Siae fino al 2010.
Soundreef e il peso del catalogo Baglioni
L’ingresso di Baglioni rappresenta un risultato di rilievo per Soundreef, società indipendente attiva nella gestione dei diritti musicali e delle royalty generate dagli utilizzi online e offline, dai concerti e dalle trasmissioni radiofoniche e televisive.
La collecting dichiara di rappresentare oltre 48mila autori, compositori ed editori in 90 Paesi, circa 30mila dei quali italiani, ed è membro della Cisac come Rights Management Entity dal 2020. Nel suo catalogo figurano, tra gli altri, Roger Waters, Laura Pausini, Gigi D’Alessio, Marco Masini, Ghali, Guè, Rkomi ed Ernia. In Italia Soundreef rappresenta inoltre il repertorio Sesac, che comprende più di un milione di opere.
Il fondatore e ceo Davide d’Atri ha definito l’arrivo di Baglioni “una responsabilità e un impegno”, indicando come obiettivi la tutela, la trasparenza e la valorizzazione di un repertorio che appartiene alla storia della musica italiana.
Con l’accordo che scatterà nel 2027, Baglioni lascia dunque il tradizionale sistema Siae e sceglie un operatore indipendente, affidandogli la gestione economica di decenni di canzoni e delle opere che arriveranno in futuro.
