Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha inviato alle associazioni di settore la bozza del nuovo Codice della Strada, un documento di lavoro che apre il confronto sulle regole per gli automobilisti e gli operatori della mobilità. Il testo, non definitivo, rimette mano alla struttura e ai principi della circolazione, rimandando molti aspetti tecnici a regolamenti attuativi che dovranno dettagliare misure e procedure.
Struttura generale e principi della riforma
La bozza taglia la complessità dell’attuale impianto e propone una riorganizzazione in 8 Titoli che concentreranno i principi fondamentali della disciplina della circolazione stradale, mentre le norme esecutive e i dettagli operativi saranno demandati a provvedimenti secondari. L’obiettivo dichiarato è rendere il nuovo codice della strada più agile e aggiornabile, evitando che modifiche puntuali richiedano interventi complessi sulla legge quadro.
Documenti, controlli e notifiche digitali
La bozza sancisce la completa digitalizzazione dei documenti di guida: la patente e la carta di circolazione non saranno più obbligatoriamente portati in formato cartaceo poiché gli organi di polizia potranno verificare i dati direttamente nelle banche dati telematiche. Le contravvenzioni in formato elettronico diventeranno la regola e la notifica ai proprietari passerà prioritariamente attraverso la piattaforma SEND, per accelerare i tempi di recapito e ridurre i costi di gestione.
Sistema sanzionatorio: meno scaglioni e principio di proporzionalità
Per semplificare il quadro sanzionatorio, la bozza riduce l’attuale e complesso sistema a circa 21 scaglioni, con l’intento di rendere gli importi più immediati e comprensibili per gli utenti della strada. Si afferma il principio della proporzionalità: l’entità della sanzione dovrà aumentare in funzione della gravità dell’infrazione e del pericolo concreto generato, con punte più severe per superamenti di velocità marcati, per i neopatentati e per i conducenti di mezzi pesanti. Viene inoltre eliminato il meccanismo di automatico adeguamento biennale ISTAT delle sanzioni.
Accesso alle patenti, CQC e misure per la delivery
La bozza prevede misure pensate per favorire il ricambio generazionale nel trasporto: è contemplata la possibilità di conseguire la patente B e la C1 già a 17 anni con modalità di guida accompagnata, oltre all’anticipo di un anno per l’accesso alla CQC. Sul fronte della micromobilità e delle consegne a domicilio, la proposta introduce obblighi di sicurezza per chi effettua attività di delivery su due ruote, con l’imposizione del casco e l’obbligo di targa e contrassegno identificativo sul veicolo.
ZTL, parcheggi per disabili e piattaforme comunali
Per la gestione degli accessi alle ZTL e dei parcheggi riservati, la bozza stabilisce che i Comuni debbano aderire obbligatoriamente alla piattaforma nazionale CUDE (Contrassegno Unico Digitale Europeo per disabili), in modo da uniformare i controlli e semplificare le procedure di verifica delle autorizzazioni.
Regolamenti attuativi e prossimi passaggi
Molti dettagli tecnici e operativi saranno definiti dai successivi regolamenti attuativi cui il testo fa esplicito rinvio; la bozza resta quindi uno schema di principi e opzioni da discutere con le categorie interessate prima della definizione della norma. Il confronto con le associazioni è parte integrante della procedura di elaborazione del provvedimento e servirà a tradurre i principi in norme operative.
Le associazioni di categoria avranno tempo per inviare osservazioni e proposte di modifica: è stato fissato un margine temporale per la presentazione delle osservazioni e la possibilità di formulare al massimo cinque proposte mirate; successivamente il Governo fisserà il testo finale da trasmettere al Parlamento per l’iter legislativo.
