Un’operazione della Marina italiana ha portato al controllo di una petroliera collegata alla cosiddetta “flotta ombra” russa, il sistema di navi utilizzato per aggirare le restrizioni internazionali sul commercio energetico. L’intervento è avvenuto nelle acque internazionali a ovest di Pantelleria, nell’ambito della missione europea Eunavfor Med Irini.
La nave italiana Thaon di Revel intercetta la petroliera Toa Payoh
A effettuare il controllo è stata la Nave Thaon di Revel, nave ammiraglia dell’operazione dell’Unione europea nel Mediterraneo. I militari italiani hanno abbordato la petroliera Toa Payoh con l’obiettivo di verificare la nazionalità dell’imbarcazione, un dato che per le navi mercantili viene stabilito attraverso la bandiera autorizzata.
La petroliera risultava infatti registrata con bandiera del Camerun, ma era stata inserita tra le navi sottoposte alle sanzioni dell’Unione europea e considerate parte della “flotta ombra” russa. La Toa Payoh era partita il 16 luglio dal porto di Cotonou, in Benin, con destinazione Istanbul, prima di essere intercettata dalla nave italiana.
Il blitz dopo la mancata collaborazione del comandante della petroliera
Secondo quanto comunicato dal ministero della Difesa, il comandante della petroliera inizialmente non avrebbe fornito la collaborazione richiesta per consentire le verifiche. Per questo motivo una squadra di militari italiani è salita a bordo utilizzando un elicottero decollato dalla Thaon di Revel. Gli operatori hanno quindi effettuato i controlli previsti sulla nave e raccolto informazioni e documentazione che saranno ora analizzate dalle autorità competenti.
Operazione conclusa senza problemi con il supporto internazionale
L’intervento è durato circa due ore e si è concluso regolarmente, senza conseguenze per gli equipaggi coinvolti. Alla missione hanno partecipato anche una nave greca e un aereo polacco da pattugliamento marittimo, che hanno fornito supporto alle attività della Marina italiana.
Il controllo si è svolto nel rispetto dell’articolo 110 della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS), che permette alle navi militari di effettuare verifiche sulla nazionalità di un mercantile e sulla bandiera dichiarata quando ricorrono determinate condizioni.
Crosetto: “Contributo concreto alla sicurezza del Mediterraneo”
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dai militari italiani: “Desidero complimentarmi con il personale di Nave Thaon di Revel e con tutti i militari coinvolti nell’operazione per la professionalità, la preparazione e la fermezza dimostrate”. Secondo il ministro, l’operazione rappresenta una dimostrazione concreta dell’impegno dell’Italia nella sicurezza del Mediterraneo e nelle attività promosse dall’Unione europea.
Borghi: “Giusto intervenire contro l’elusione delle sanzioni”
Sul caso è intervenuto anche il senatore di Italia Viva Enrico Borghi, vicepresidente del partito, che sui social ha definito l’abbordaggio “doveroso”. Secondo Borghi, il controllo della petroliera dimostrerebbe la necessità di contrastare quelle che ha definito attività legate alla “guerra ibrida” russa, tra cui l’elusione delle sanzioni e il trasporto clandestino di prodotti energetici. “Il diritto internazionale non è un optional. Giusto e doveroso intervenire”, ha scritto il senatore commentando l’operazione della Marina italiana.
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