La Commissione europea ha deciso di non registrare l’iniziativa dei cittadini europei denominata “Save Europe Act”, un progetto promosso da esponenti dell’area ultradestra europea che chiedeva di introdurre misure legate alla cosiddetta “remigrazione”. Tra i sostenitori dell’iniziativa figurava anche l’eurodeputato Roberto Vannacci.
Secondo Bruxelles, la proposta non rispetta i requisiti previsti dalla normativa europea per poter essere accolta come iniziativa dei cittadini. Il procedimento si è quindi interrotto prima ancora di poter entrare nella fase della raccolta ufficiale delle firme.
Per Bruxelles l’iniziativa sulla remigrazione non rispetta i valori fondamentali dell’Ue
La Commissione ha spiegato che un’iniziativa dei cittadini europei non può essere registrata se risulta “manifestamente contraria” ai principi stabiliti dai Trattati dell’Unione europea e dalla Carta dei diritti fondamentali.
L’esecutivo comunitario ha inoltre sottolineato che questo strumento non può essere utilizzato per diffondere messaggi considerati offensivi o costruiti in forma caricaturale. Per Bruxelles, dunque, la proposta avanzata dai promotori della “Save Europe Act” non superava il controllo preliminare necessario per l’avvio dell’iter.
La valutazione riguardava solo l’ammissibilità giuridica
La Commissione europea ha precisato che, in questa fase, non ha espresso un giudizio sul contenuto politico dell’iniziativa. La verifica effettuata riguardava esclusivamente il rispetto dei requisiti legali stabiliti dal Regolamento sulle iniziative dei cittadini europei.
Tra gli elementi valutati c’era anche la competenza della Commissione stessa a presentare eventuali proposte legislative sul tema indicato dai cittadini. Secondo l’esecutivo comunitario, l’iniziativa non rientrava nei parametri richiesti per poter essere registrata.
Prima della decisione della Commissione, i promotori avevano comunque avviato una raccolta di adesioni, pur in attesa dell’eventuale autorizzazione formale. Secondo i dati pubblicati sul sito dell’iniziativa, erano state raggiunte 585.994 firme. Con la decisione di Bruxelles, però, il percorso della petizione non può proseguire attraverso il meccanismo delle iniziative dei cittadini europei.
La “remigrazione” al centro della proposta sostenuta dalle destre radicali
L’iniziativa “Save Europe Act” era stata promossa da esponenti delle aree ultraconservatrici europee con l’obiettivo di portare al centro del dibattito europeo il concetto di “remigrazione”, termine utilizzato da alcuni movimenti politici per indicare il ritorno nei Paesi d’origine di persone immigrate o con origini straniere.
Il progetto aveva raccolto adesioni anche in Italia, tra cui quella di Roberto Vannacci. La decisione della Commissione europea blocca ora la possibilità di trasformare la proposta in un’iniziativa formale nell’ambito degli strumenti di partecipazione previsti dall’Unione.
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