Chiara Appendino, deputata M5S ed ex sindaca di Torino, contesta l’alleanza con Italia Viva nel perimetro del cosiddetto campo largo e pone un aut aut alla guida del Movimento. Come riporta IL Tempo, la dirigente pentastellata ha respinto l’ipotesi di un’intesa con Matteo Renzi, indicandone il nome come linea rossa. La presa di posizione riaccende il confronto sulle strategie elettorali e costringe Giuseppe Conte a misurare la tenuta interna.
La linea di Chiara Appendino
L’impostazione è netta: nessun accordo organico con Italia Viva nel campo largo. In ambienti vicini all’ex sindaca viene evocato anche uno scenario alternativo: in caso di un esecutivo guidato dai dem con i pentastellati alla pari di Italia Viva, per Appendino si prospetterebbe la strada di un progetto distinto accanto ad Alessandro Di Battista, ipotesi di «nuovo movimento» già circolata nel dibattito politico. È un messaggio indirizzato alla leadership del Movimento: o si mantiene un perimetro coerente con l’identità M5S, o si aprono percorsi autonomi.
Le reazioni nel Movimento
La posizione non resta isolata. Virginia Raggi, tra i volti storici della stagione Cinquestelle, è indicata come pronta a candidarsi al Parlamento e spinge per lasciare fuori Italia Viva dal campo largo. Nell’area più a sinistra del Movimento l’ostilità verso Renzi è esplicita: l’ingresso dei renziani viene giudicato rischioso e potrebbe tradursi, secondo questi ambienti, in una perdita di consensi tra l’elettorato M5S.
Conte mantiene l’obiettivo di tenere unito il campo in vista delle elezioni, ma su una condizione molti critici insistono: l’eventuale allargamento avrebbe senso solo con primarie e con un’investitura chiara del leader del campo. In assenza di un passaggio del genere, la gestione dei malumori interni si fa più complessa e il confronto sulle alleanze resta aperto.
Il cuore dello scontro, però, resta il veto personale su Matteo Renzi. Appendino ha riassunto così la propria linea, rivolgendosi a Giuseppe Conte: «O io, o Renzi».
