Il trasloco che non ti aspetti ridisegna completamente i confini del preserale più visto d’Italia. Per la stagione televisiva 2026-2027, lo storico studio che ha visto alternarsi generazioni di concorrenti e conduttori spegnerà le proprie luci. La Rai ha infatti deciso di mettere sul mercato l’immobile del Teatro delle Vittorie, costringendo l’intera macchina produttiva a fare i bagagli. La nuova casa del format sarà Milano, una scelta strategica che cambierà radicalmente l’atmosfera e l’estetica a cui eravamo abituati.
Questo cambio di codice postale, come c’era da aspettarsi, ha innescato un vero e proprio effetto domino. Muovere una produzione di queste dimensioni comporta scelte drastiche, e i primi a risentirne saranno i volti storici del cast che, per ragioni personali e di vita legate alla capitale, non seguiranno la spedizione al Nord. Le defezioni quasi certe di Lupo e Tanhat segnano la fine di un’epoca e costringeranno gli autori a ridisegnare i pesi e gli equilibri dello studio.

Le dichiarazioni di Stefano De Martino e Herbert Ballerina
A confermare l’aria di totale rinnovamento sono stati lo stesso Stefano De Martino insieme a Herbert Ballerina, intercettati a margine degli ultimi eventi aziendali. Con la sua solita ironia, Ballerina ha ufficializzato la svolta geografica e ha sganciato la bomba che amareggerà il grande pubblico: il cagnolino Gennarino, che solo un anno fa era diventato la mascotte ufficiale del gioco, non farà parte della trasferta lombarda e “andrà in pensione”.
La reazione del web non si è fatta attendere, ma a gettare acqua sul fuoco ci ha pensato immediatamente il padrone di casa. De Martino ha infatti blindato il futuro dello show promettendo che il posto lasciato vuoto dal cucciolo verrà occupato da una novità assoluta, tenuta per ora sotto chiave. Resta da capire se Milano terrà a battesimo un nuovo simbolo o se la “sorpresa” riguarderà direttamente la nuova scenografia. Una cosa è certa, la prossima edizione sarà un test cruciale per capire se il successo del programma prescinde dal cordone ombelicale che lo legava a Roma.
