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Case vacanza fantasma e video falsi: le truffe IA dell’estate

Dai finti annunci alle richieste di pagamento che imitano Booking e Airbnb: l'intelligenza artificiale sta rendendo le truffe estive sempre più credibili e difficili da individuare

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Mano con smartphone mostra app Airbnb in appartamento moderno, per mettere in guardia dalle truffe estive.

Image by InstagramFOTOGRAFIN from Pixabay

Martina Beretta di Martina Beretta

Mi chiamo Martina Beretta e sono una content editor e autrice digitale. Da anni lavoro nel mondo dei podcast e dei contenuti digitali, occupandomi di storytelling, approfondimenti editoriali e narrazione social. Ho collaborato alla crescita del progetto Passa dal BSMT, seguendo la scrittura e lo sviluppo di contenuti tra attualità, cultura e intrattenimento. Oggi collaboro anche con Ala News, dove unisco linguaggio giornalistico e sensibilità digitale.

L’intelligenza artificiale sta cambiando anche il mondo delle truffe online. E il settore dei viaggi è tra quelli più colpiti. Foto perfette, siti identici agli originali, email scritte senza errori e persino video realistici di strutture inesistenti stanno rendendo sempre più difficile distinguere un’offerta autentica da una frode.

Non si tratta di un rischio teorico. Nel 2024 Booking.com ha lanciato un allarme sul forte aumento delle truffe online legate all’IA generativa, stimando una crescita fino al 900% di alcune tipologie di attacchi rispetto agli anni precedenti. Gli strumenti di intelligenza artificiale consentono infatti ai criminali di creare contenuti credibili in pochi minuti, abbattendo molte delle barriere che in passato rendevano più facile individuare un raggiro.

Con milioni di italiani pronti a partire per le vacanze, riconoscere questi segnali è diventato fondamentale.

Le truffe più comuni

La truffa della casa vacanza fantasma resta una delle più diffuse. L’annuncio propone un appartamento da sogno in una località molto richiesta, spesso a un prezzo particolarmente conveniente. Le fotografie possono essere rubate da altri siti oppure generate artificialmente per apparire ancora più accattivanti.

Una volta versata la caparra, il proprietario scompare. In altri casi l’indirizzo non esiste, l’alloggio è diverso da quello pubblicizzato oppure risulta già occupato.

Negli ultimi anni si sono moltiplicati anche i siti clonati, che riproducono grafica, loghi e colori delle principali piattaforme di prenotazione. A un primo sguardo sembrano autentici, ma servono esclusivamente a raccogliere dati personali e coordinate bancarie.

Sempre più frequenti, inoltre, sono i video generati con l’intelligenza artificiale. Alcuni mostrano appartamenti, resort o ville che nella realtà non esistono; altri utilizzano immagini autentiche manipolate per rendere la struttura più lussuosa di quanto sia realmente.

immagine di una donna con carta di credito in mano, pronta per pagare online
Photo by www.kaboompics.com: https://www.pexels.com/photo/a-person-holding-a-bank-card-5717969/

Il caso più insidioso: il messaggio dopo una prenotazione vera

La truffa che oggi preoccupa maggiormente gli esperti di cybersicurezza è però un’altra.

In questo caso la vittima ha già effettuato una prenotazione reale su una piattaforma conosciuta come Airbnb o Booking.com. Qualche giorno dopo riceve un messaggio, un’email o una comunicazione apparentemente proveniente dalla struttura ricettiva.

Il testo avvisa che è necessario confermare la prenotazione, aggiornare i dati della carta di credito oppure completare una procedura di verifica. Il messaggio contiene spesso dettagli corretti sul soggiorno e appare quindi del tutto credibile.

Cliccando sul link, però, si viene reindirizzati a una pagina falsa che imita perfettamente quella originale. A quel punto i dati inseriti finiscono direttamente nelle mani dei truffatori.

Secondo gli esperti, l’IA sta rendendo questi attacchi particolarmente efficaci perché consente di creare comunicazioni personalizzate, prive di errori grammaticali e sempre più difficili da distinguere da quelle ufficiali.

Come riconoscere un annuncio falso

Esistono comunque alcuni segnali che possono aiutare a evitare brutte sorprese.

Il primo è il prezzo. Se una struttura costa molto meno rispetto alla media della zona durante l’alta stagione, è opportuno approfondire prima di effettuare qualsiasi pagamento.

Anche le immagini meritano attenzione. Le foto generate dall’intelligenza artificiale possono presentare dettagli incoerenti, prospettive insolite, elementi architettonici improbabili o ambienti eccessivamente perfetti.

È utile verificare l’indirizzo su Google Maps e utilizzare la ricerca inversa delle immagini per controllare se le fotografie compaiono anche in altri annunci.

Bisogna inoltre diffidare di chi insiste per ricevere bonifici diretti o propone di concludere la trattativa al di fuori delle piattaforme ufficiali.

esempio di messaggio per truffa online
Photo by RDNE Stock project: https://www.pexels.com/photo/a-person-purchasing-product-online-7821759/

App e link da evitare

Molte frodi iniziano con un semplice clic.

I truffatori sfruttano email, sms, WhatsApp e social network per diffondere link che conducono a siti falsi. Spesso gli indirizzi web differiscono da quelli originali per una sola lettera o per l’aggiunta di simboli quasi impercettibili.

Gli esperti consigliano di non scaricare applicazioni tramite link ricevuti da sconosciuti e di accedere alle piattaforme di prenotazione digitando manualmente l’indirizzo nel browser oppure utilizzando esclusivamente le app ufficiali scaricate dagli store autorizzati.

I 5 controlli da fare prima di pagare per evitare le truffe

Prima di versare una caparra o completare una prenotazione è consigliabile effettuare alcune verifiche rapide:

  • Controllare il prezzo confrontandolo con altre strutture simili nella stessa zona.
  • Effettuare una ricerca inversa delle immagini per verificare l’origine delle fotografie.
  • Verificare l’indirizzo su Google Maps e controllare che la struttura esista realmente.
  • Utilizzare esclusivamente i sistemi di pagamento della piattaforma evitando bonifici richiesti privatamente.
  • Contattare direttamente la struttura se arriva una richiesta di aggiornare la carta di credito o confermare dati personali tramite link.

Cosa fare se si è caduti nella trappola

Se si sospetta di essere stati vittima di una truffa è importante agire immediatamente.

Occorre contattare la banca o l’emittente della carta per tentare di bloccare il pagamento, conservare screenshot, email e ricevute e presentare una denuncia alla Polizia Postale.

Infine, è fondamentale segnalare l’accaduto alla piattaforma utilizzata per la prenotazione.

Le truffe digitali non sono una novità, ma l’intelligenza artificiale sta rendendo i raggiri sempre più sofisticati e convincenti. Per questo, oggi più che mai, la migliore difesa resta una combinazione di attenzione, verifica delle fonti e diffidenza verso offerte che sembrano troppo belle per essere vere

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