Lavori sul ponte ferroviario di Firenze. Rete Ferroviaria Italiana ha sospeso dalle 23 di ieri la circolazione tra Firenze Santa Maria Novella e Firenze Campo di Marte per i lavori di sostituzione del cavalcaferrovia di Ponte al Pino. L’intervento ha ridotto l’offerta complessiva di circa il 50% e ha imposto deviazioni e bus sostitutivi. Le squadre hanno avviato lo smontaggio della travata; la posa del nuovo ponte è prevista nell’ultima parte di luglio, durante la seconda finestra di interruzione della circolazione.
“Complessivamente il volume di traffico in questi giorni di interruzione della tratta tra Santa Maria Novella e Campo Marte vede una riduzione di circa il 50%“, ha detto Andrea Esposito, responsabile della pianificazione e controllo industriale di Rfi. Esposito ha spiegato che i treni Alta Velocità Milano-Roma sono stati deviati sulla linea Tirrenica: provenendo dal nord arrivano a Firenze Santa Maria Novella e quindi proseguono via Pisa, Grosseto, Civitavecchia. I convogli deviati hanno subito allungamenti dei tempi che, secondo Rfi, possono arrivare fino a due ore e mezza; in termini medi, ha aggiunto Esposito, “i tempi di viaggio sono allungati di circa 90 minuti” rispetto agli standard.
Come circolano i treni e le alternative
Per contenere l’impatto sul traffico, Rfi ha mantenuto una frequenza media di quattro treni l’ora da e per il nord con arrivo e partenza da Santa Maria Novella e di tre treni l’ora da e per il sud con arrivo e partenza da Campo Marte. Per garantire la continuità di viaggio sono stati attivati collegamenti con bus tra Campo Marte e Santa Maria Novella. Esposito ha valutato positiva anche la navetta comunale utilizzata per il collegamento con la tramvia, indicata come supporto per gli spostamenti urbani durante la fase di cantiere.
La riprogrammazione ha riguardato in particolare i servizi Alta Velocità Milano-Roma, reindirizzati sulla Tirrenica con fermata a Firenze Santa Maria Novella per i treni in arrivo dal nord e prosecuzione via Pisa, Grosseto e Civitavecchia. La scelta del tracciato alternativo, ha spiegato Rfi, ha comportato allungamenti dei tempi variabili: i picchi hanno toccato fino a due ore e trenta, mentre la media si è stabilizzata sull’ora e mezza aggiuntiva segnalata da Esposito.
Il cantiere sul ponte: fasi e mezzi
L’interruzione è cominciata alle 23. Durante la notte il ponte è stato porzionato in tre parti con una lama diamantata e, nella mattinata, è stato imbracato il primo concio. Il primo segmento è stato sollevato con una gru da 2.000 tonnellate, alta 70 metri, e trasferito nell’area di deposito; altre due porzioni saranno spostate nelle prossime ore. Successivamente si procederà alla demolizione delle attuali spalle del ponte. La posa del nuovo impalcato è programmata nella seconda finestra di interruzione, nell’ultima parte di luglio, in modo da completare l’intervento strutturale prima della piena ripresa dei flussi autunnali.
