Circa 300 pellegrini sono rimasti bloccati nella giornata di lunedì 29 giugno 2026 all’aeroporto di Elmas per oltre sei ore a causa del ritardo del volo Alba Star diretto a Lourdes, programmato per le 14.30. L’orario è stato aggiornato più volte senza una conferma sulla partenza, con continui rinvii comunicati ai passeggeri. Poi è stato chiuso alle 20.50. A bordo del gruppo, proveniente da Cagliari, dall’Oristanese e dal centro dell’Isola, viaggiavano anziani, persone fragili e famiglie accompagnate dalle associazioni Oftal e Unitalsi.
I pellegrini avevano già completato le operazioni d’imbarco quando è emerso un nodo pratico: i bagagli erano stati caricati e molte valigie contenevano farmaci e dispositivi per la cura quotidiana. Le associazioni hanno segnalato che alcuni passeggeri dipendono da presidi medici per la somministrazione di terapie, altri da ausili per la mobilità.
Oltre sei ore di ritardo per il volo Elmas-Lourdes
Con il prolungarsi del ritardo, l’area partenze si è trasformata in una sosta forzata. I tabelloni con gli orari venivano consultati ripetutamente e gli aggiornamenti sul decollo sono arrivati a singhiozzo, senza certezze fino alla tarda serata. Intorno alle 19.30 i rappresentanti delle associazioni hanno fatto sapere che è stata distribuita della pizza ai presenti: un sostegno utile, ma insufficiente rispetto alle necessità di chi aveva bisogno di farmaci o apparecchi medicali rimasti nei bagagli in stiva.
Le partenze organizzate da diverse zone dell’Isola avevano convogliato a Elmas gruppi strutturati per il pellegrinaggio: pullman e auto private hanno portato i passeggeri in aeroporto con l’obiettivo di partire nella stessa giornata. L’accumulo di ore di attesa ha imposto una riorganizzazione improvvisata dei servizi di assistenza, a terra e in prospettiva a bordo. Volontari e accompagnatori si sono attivati per colmare carenze materiali e di supporto, coordinando sedute, accompagnamenti e necessità sanitarie emergenti.
Dinamica operativa e orari del volo
Secondo i rappresentanti associativi, la compagnia e il personale di terra hanno aggiornato l’operativo in più occasioni. La presenza dei bagagli già in stiva ha però complicato la gestione sanitaria dei passeggeri più fragili, rendendo difficile l’accesso a medicinali e presidi indispensabili alla routine terapeutica. I volontari di Unitalsi e Oftal hanno garantito un’assistenza di base e continuità nel supporto, mentre alcune famiglie hanno tentato di recuperare quanto possibile per fronteggiare l’attesa.
Dopo vari rinvii, il volo è stato chiuso alle 20.50 e poi la partenza effettiva è avvenuta in serata.
