Le squadre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico del Lazio hanno recuperato un’escursionista che aveva smarrito il sentiero sui monti di Ciciliano domenica. La donna è stata rintracciata in un’area di fitta vegetazione e i tecnici hanno aperto un varco per raggiungerla in sicurezza. Dopo il recupero, è stata accompagnata fino a una strada accessibile ai mezzi e affidata al personale sanitario per le verifiche.
Il recupero dell’escursionista dispersa dal soccorso alpino
L’attivazione è partita da una chiamata di soccorso, che ha consentito di indirizzare le squadre di terra verso la zona indicata. Una volta localizzata, l’escursionista è stata assistita e condotta fino al punto di rendez-vous con i sanitari del 118, che hanno prestato cure per alcune escoriazioni. Alle operazioni hanno contribuito i Carabinieri, i volontari della Protezione civile di Ciciliano e i Vigili del Fuoco. L’intervento si è concluso senza ricorrere all’elisoccorso e senza bisogno di ricovero ospedaliero.
Sei interventi nello stesso giorno nel Lazio
Nella stessa giornata il CNSAS Lazio ha gestito sei interventi in regione, con attività che hanno riguardato ricerche di gruppi dispersi, soccorsi a seguito di malori e recuperi dopo cadute. Tra i casi segnalati figurano la ricerca a Collepardo di cinque escursioniste finite su un versante impervio. A Leonessa l’assistenza a un motociclista caduto e l’attivazione per il mancato rientro di un sedicenne.
I numeri nazionali 2025 del Soccorso Alpino
A livello nazionale, la relazione annuale del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico riporta per il 2025 13.037 missioni di soccorso, 528 vittime e 9.624 feriti. Si tratta di volumi che spiegano la frequenza e la varietà delle attivazioni, con picchi nei fine settimana e nei periodi di maggiore afflusso sui sentieri. Nel caso di Ciciliano, l’operazione si è chiusa sul posto con l’affidamento dell’escursionista al 118, senza ricorso all’elisoccorso e senza ricovero.
