23 giugno 2026 – È stato rintracciato e arrestato a Manchester il latitante ricercato dalla Procura di Bergamo nell’ambito di una vasta inchiesta su un’organizzazione criminale italo-albanese accusata di traffico di sostanze stupefacenti, rapine in villa, sfruttamento della prostituzione e altri reati.
L’uomo era riuscito a sottrarsi all’arresto durante il blitz eseguito nel maggio 2025 dalla Guardia di Finanza di Bergamo in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip. Dopo la sua fuga, la Procura aveva ottenuto l’emissione di un mandato di arresto europeo, avviando una lunga attività di ricerca internazionale.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il ricercato sarebbe stato uno dei componenti di vertice dell’organizzazione criminale, ritenuta stabilmente radicata nel territorio bergamasco ma operativa anche in Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e Calabria.
La cattura nel Regno Unito
Le indagini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza hanno permesso di individuare il nascondiglio del latitante a Manchester.
La localizzazione è stata possibile grazie alla collaborazione tra le autorità italiane e britanniche. Dopo aver confermato la presenza dell’uomo nel Regno Unito, le forze speciali della polizia inglese sono intervenute nell’abitazione in cui si nascondeva, procedendo all’arresto.
Attualmente il presunto membro dell’organizzazione si trova detenuto nel Regno Unito, dove resterà in custodia cautelare in attesa delle procedure per l’estradizione in Italia.
L’inchiesta e i sequestri milionari
L’indagine coordinata dalla Procura di Bergamo aveva già portato all’arresto di 12 persone e al sequestro di beni per un valore complessivo di circa 1,2 milioni di euro.
Tra gli elementi raccolti dagli investigatori figurano anche circa 500 mila euro in contanti, nascosti in vani ricavati all’interno di alcune automobili, e circa 25 chilogrammi tra cocaina e hashish.
Nel corso delle operazioni era stata inoltre sequestrata una Mercedes Limousine allestita in versione Vip, del valore stimato di circa 200 mila euro. Secondo l’accusa, il veicolo sarebbe stato utilizzato nell’ambito delle attività legate allo sfruttamento della prostituzione.
Le contestazioni mosse a vario titolo agli indagati comprendono traffico di stupefacenti, furti e rapine in villa, sfruttamento della prostituzione, estorsione, ricettazione, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta e detenzione illegale di armi.
L’arresto del latitante rappresenta l’ultimo sviluppo di un’indagine che gli inquirenti considerano tra le più rilevanti degli ultimi anni nel contrasto alla criminalità organizzata operante tra la Bergamasca e altre regioni italiane.
