La vicenda giudiziaria che da anni contrappone Margherita Agnelli ai figli si arricchisce di un nuovo capitolo. Nella mattinata del 22 giugno, la figlia dell’Avvocato Gianni Agnelli ha depositato al Tribunale di Torino la richiesta di costituzione di parte civile nel procedimento che vede indagati il figlio John Elkann, il commercialista Gianluca Ferrero e il notaio Remo Morone.
L’iniziativa, presentata dall’avvocato Dario Trevisan, si inserisce nell’inchiesta della Procura di Torino che ipotizza, a vario titolo, reati fiscali e di falso legati alla gestione della successione familiare. Il gup Irene Giani ha rinviato l’istruttoria all’11 settembre 2026 per consentire alle parti di presentare le proprie deduzioni.
Una controversia che dura da oltre vent’anni
La richiesta depositata da Margherita Agnelli rappresenta l’ultimo sviluppo di una disputa iniziata dopo la morte di Gianni Agnelli e proseguita negli anni successivi in relazione all’eredità della madre Marella Caracciolo.
Secondo quanto sostenuto nell’atto, Margherita sarebbe stata vittima di “un articolato piano fraudolento” riguardante la successione dei genitori. La richiesta di costituzione di parte civile è accompagnata da una domanda di risarcimento per il danno morale che la donna ritiene di aver subito.
Nell’atto si afferma inoltre che le condotte contestate avrebbero inciso sulla titolarità di partecipazioni rilevanti nella Dicembre, la società semplice che rappresenta la storica cassaforte della famiglia Agnelli e attraverso la quale viene esercitato il controllo delle principali partecipazioni del gruppo.
La costituzione di parte civile punta inoltre a portare nel procedimento penale alcuni temi già affrontati nel contenzioso civile, tra cui la validità di patti e testamenti e la questione della residenza fiscale di Marella Caracciolo.
La replica della difesa di John Elkann
I difensori di John Elkann, gli avvocati Paolo Siniscalchi e Federico Cecconi, hanno chiesto al giudice di rigettare la richiesta.
“Abbiamo visto che Margherita Agnelli vuole costituirsi parte civile per chiedere i danni morali al figlio, obiettivamente ritengo che in questo ci sia poco di morale”, ha dichiarato Siniscalchi al termine dell’udienza.
La difesa sostiene che Margherita non sia stata esclusa dalla successione dei genitori e che abbia cessato di essere socia della Dicembre già nel 2004. Per questo motivo, secondo i legali, non avrebbe titolo per avanzare le richieste formulate nell’ambito del procedimento.
Cosa succede adesso
Nel fascicolo risultano indagati John Elkann, Gianluca Ferrero e Remo Morone, per il quale viene contestato anche il reato di falso. L’indagine è coordinata dal procuratore aggiunto Marco Gianoglio insieme ai sostituti Mario Bendoni e Giulia Marchetti ed è nata da un esposto presentato dalla stessa Margherita Agnelli.
Nei mesi scorsi John Elkann ha versato 183 milioni di euro per chiudere contenziosi fiscali relativi al patrimonio della nonna Marella Caracciolo. Si tratta tuttavia di una vicenda distinta rispetto alle valutazioni penali ancora al vaglio della magistratura.
L’11 settembre il gup dovrà esaminare le richieste delle parti e decidere sui passaggi successivi del procedimento, compresa l’eventuale prosecuzione dell’azione penale nei confronti degli indagati. Più che una nuova vicenda giudiziaria, quella discussa oggi in tribunale rappresenta dunque un ulteriore capitolo della lunga battaglia ereditaria che da oltre vent’anni divide una delle famiglie più influenti dell’imprenditoria italiana.
