Stefano De Martino prepara una breve apparizione di Belen Rodriguez al Festival di Sanremo 2027, pensata come intervento mirato e non come ingresso stabile nel cast. Non si parla di co-conduzione: Roberto Alessi ha precisato la natura dell’idea, riportando la frase «Stefano vorrebbe proporre la sua sfera affettiva sul palco». Il progetto richiama il modello della comparsata di Samurai Jay nella scorsa edizione e arriva alla vigilia della prima Sanremo guidata da De Martino come conduttore e direttore artistico, in calendario dal 16 al 20 febbraio 2027.
Secondo il settimanale Gente, il team del presentatore sta lavorando a una presenza «fugace», pochi minuti per catalizzare l’attenzione senza trasformarla in un ruolo strutturato. La cornice resta quella di un Festival che De Martino dovrà costruire dall’inizio, tenendo insieme aspettative popolari e scelte editoriali.
Comparsa di Belen Rodriguez: idea «fugace», non co‑conduzione
Alessi ha affermato che non si tratterebbe di una co-conduzione, ribadendo la linea: intervento breve e circoscritto. A supporto, ha citato la volontà del conduttore di tenere l’attenzione sullo spettacolo e sugli aspetti tecnici, evitando sovraesposizioni: «Stefano vorrebbe proporre la sua sfera affettiva sul palco».
Gente ricorda i precedenti professionali condivisi tra De Martino e Rodriguez — da Amici a La Notte della Taranta — e sottolinea come il rapporto personale resti un elemento del racconto. Nelle ricostruzioni del settimanale, Belen avrebbe affrontato di recente problemi di salute e l’ex marito sarebbe intervenuto per primo ad aiutarla; un dettaglio che pesa sulle valutazioni di immagine.
Nel quadro familiare rientra anche il figlio Santiago, che ha compiuto tredici anni lo scorso aprile: viene indicato come fattore di mediazione verso scelte più sobrie e una tendenza alla riservatezza. Alessi, da parte sua, ha sottolineato la pressione dei fan per un riavvicinamento pubblico, bilanciata dalla volontà del conduttore di governare il profilo dello show.
Selezione brani e concept: le scelte di De Martino per Sanremo
Parallelamente all’ipotesi comparsata, De Martino è al lavoro su due assi: la selezione dei brani e la definizione di un concept che unisca tradizione e novità. Le proposte arrivate alla valutazione avrebbero superato quota 500; se confermato, sarebbe un volume superiore alle ultime edizioni. Il 36enne ha affiancato all’ascolto la lettura di libri e pubblicazioni sul Festival, con l’obiettivo di costruire un filo conduttore chiaro tra scalette e serate.
A supportarlo è indicato il manager musicale Fabrizio Ferraguzzo, con un ruolo di cerniera tra ospiti e componente discografica della kermesse. Tra le ipotesi circolate figura anche una serata speciale dedicata all’Eurovision Song Contest, ma al momento non ci sono conferme ufficiali.
Le anticipazioni compongono l’idea di un Sanremo che alterni brevi apparizioni e momenti di racconto personale a scelte tecniche nette sul fronte musicale, con l’intento dichiarato di limitare il gossip e privilegiare interventi mirati.
Il perimetro operativo di De Martino è definito dall’annuncio di Carlo Conti durante la serata finale del 76º Festival, quando ha indicato l’ex ballerino come conduttore e direttore artistico della 77ª edizione. Le date restano confermate: 16–20 febbraio 2027.
