14 giugno 2026 – La direzione sanitaria dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro ha sospeso i ricoveri programmati fino al 16 giugno. La misura è stata adottata per alleggerire la pressione sul pronto soccorso del presidio Pugliese-Ciaccio. L’area di Osservazione Breve Intensiva, autorizzata per 16 posti letto, ha ospitato fino a 30 pazienti nei momenti di picco, con ripercussioni sui ricoveri ordinari e sull’organizzazione dei reparti. La sospensione riguarda tutti i reparti dell’AOU “Renato Dulbecco” fino al 16 giugno. L’azienda indica che l’intervento è finalizzato a ridurre i tempi di permanenza e a liberare posti letto per i pazienti che arrivano al pronto soccorso del presidio Pugliese-Ciaccio. La Gazzetta del Sud indica sostiene che la presenza di pazienti assegnati ma non trasferibili abbia rallentato i flussi verso i reparti e complicato la gestione dei nuovi accessi. La sospensione ha comportato una riorganizzazione delle attività programmate: procedure ambulatoriali e interventi non urgenti sono stati rinviati o riprogrammati, con ricadute sull’organizzazione dei percorsi di degenza e sulla disponibilità di posti letto per i casi ordinari.
Personale: turni e carico di lavoro
Come riporta la Nuova Calabria, sono otto i medici impegnati a coprire i turni del pronto soccorso del presidio. L’organico resta ridotto e, per garantire la continuità del servizio, sono stati attivati straordinari e turnazioni ravvicinate. I picchi nell’OBI mostrano la sovrapposizione tra la capienza autorizzata e il numero di pazienti accolti nei momenti critici; la direzione sanitaria ha stimato che il rapporto medico/paziente non consente di mantenere l’attività programmata nelle condizioni attuali. L’AOU non ha pubblicato numeri ufficiali sui tempi medi di attesa o sul numero totale giornaliero di accessi al pronto soccorso. Operatori e manager sanitari hanno indicato la necessità di nuove assunzioni, il rafforzamento dell’assistenza territoriale e una maggiore integrazione con le aree di degenza come possibili interventi per migliorare la gestione. Dalla direzione sanitaria non è arrivata conferma di un piano operativo oltre alla sospensione dei ricoveri programmati; la nota aziendale ha informato sulla durata del provvedimento e sulla finalità di tutelare i pazienti acuti.
Il pronto soccorso non può aspettare ancora
La Gazzetta del Sud avverte che l’arrivo della stagione estiva potrebbe portare a un ulteriore aumento degli accessi nelle prossime settimane, aggravando una situazione già oggi al limite. Senza rinforzi di personale e senza un rafforzamento concreto della rete territoriale, il rischio è che l’emergenza di oggi diventi la normalità di domani. Servono risposte immediate, non nuovi annunci. I cittadini che ogni giorno bussano alle porte del pronto soccorso non possono più aspettare.
