Rita Bonini, 60 anni, è morta a Bagnoli di Sopra, nel Padovano, a causa di un tumore alla lingua non trattato con chemioterapia né radioterapia. La donna e il marito Lino Bottaro avevano scelto di seguire il metodo Hamer, rifiutando le cure oncologiche proposte dai medici.
Nel 2016 la loro figlia Eleonora Bottaro è deceduta per una leucemia linfoblastica acuta, malattia con un tasso di guarigione dell’80%, anch’essa non curata per lo stesso motivo. Nel 2023 i coniugi Bottaro sono stati condannati in Cassazione a due anni di reclusione per omicidio colposo in relazione alla morte della figlia.
La malattia e come è morta Rita Bonini
A Rita Bonini è stato diagnosticato un tumore alla lingua. Il marito ha dichiarato ai giornali locali che la donna ha scelto di non sottoporsi a chemioterapia e radioterapia, ritenendo che “se quello era il destino, doveva fare il suo corso”. Bottaro ha aggiunto che la famiglia ha sempre seguito il proprio pensiero, insegnando ai figli il pensiero libero, e si è detta vittima di ingiustizie da parte dei medici e dei media, che avrebbero causato sofferenza a Rita.
I medici avevano indicato l’ingrossamento della lingua come una crescita tumorale che richiedeva trattamento con chemioterapia e radioterapia, terapie però rifiutate dalla donna.
Diagnosi, cure rifiutate e morte di Eleonora Bottaro nel 2016
Eleonora Bottaro ha mostrato i primi sintomi della leucemia linfoblastica acuta alla fine del 2015. La diagnosi è stata confermata nel febbraio 2016 all’ospedale di Padova, dove la ragazza è stata ricoverata in oncoematologia pediatrica. La famiglia ha rifiutato chemioterapia e radioterapia, seguendo le teorie del medico tedesco Ryke Geerd Hamer.
Il Tribunale per i Minorenni ha sospeso la potestà genitoriale ai coniugi Bottaro e ha disposto la cura obbligatoria di Eleonora in una struttura scelta dalla famiglia, che ha preferito un centro a Bellinzona, in Svizzera. Anche lì le cure tradizionali sono state rifiutate. Tornata in Italia, Eleonora è stata ricoverata all’ospedale di Schiavonia, dove non ha ricevuto terapie antitumorali né un adeguato trattamento del dolore, ma solo integratori vitaminici. È morta il 29 agosto 2016, poco dopo aver compiuto 18 anni.
Metodo Hamer e sentenza della Cassazione
Il metodo Hamer sostiene che il cancro derivi da un conflitto emotivo e si possa curare con vitamina C, psicoterapia e agopuntura. Questo metodo non è supportato da evidenze scientifiche.
Durante i tre gradi di giudizio è emersa l’influenza dei genitori su Eleonora, che non avrebbe potuto decidere autonomamente sulle cure. La procuratrice aggiunta Valeria Sanzari ha detto che la ragazza era iperprotetta e plagiata dai genitori, privandola della possibilità di formare una propria volontà.
Nel 2023 la Cassazione ha confermato la condanna di Lino Bottaro e Rita Bonini per omicidio colposo, rigettando il ricorso basato sull’autonomia della scelta di Eleonora.
Rita Bonini non ha mostrato pentimento, affermando di aver agito secondo la propria fede e dichiarando: “Credo nella giustizia divina, rifarei tutto quello che ho fatto”.
