Il 30 maggio alle 10.30 è stato istituito un blocco totale dell’autostrada del Brennero in territorio austriaco per una manifestazione ambientalista, con chiusura anche della A13 e della statale B182 dal confine di Stato. Sul lato italiano, la A22 in direzione nord è stata chiusa dal casello di Vipiteno per tutti i veicoli fino alle 20.
Carlo Costa, direttore tecnico generale di Autostrada del Brennero, ha dichiarato che la situazione sull’autostrada è rimasta sotto controllo, con traffico limitato in entrambe le direzioni. Ha inoltre sottolineato che il coordinamento tra prefetture, questure, province e le forze operative – vigili del fuoco, Protezione civile, Croce Rossa e Croce Bianca – ha permesso di gestire la manifestazione senza disagi significativi.
La Protezione civile del Trentino ha attivato la Sala operativa provinciale , attiva fino alle 21, per seguire la situazione lungo il corridoio del Brennero. La Sop ha collaborato con le Protezioni civili delle regioni attraversate dall’autostrada fino alla Toscana e con la Centrale unica di emergenza 112, raccogliendo segnalazioni e richieste di intervento.
Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha definito la situazione «del tutto straordinaria» per il corridoio del Brennero, senza registrare disagi significativi. Ha attribuito il risultato alla campagna informativa e alle misure preventive, evidenziando che molti cittadini e operatori del trasporto hanno evitato la rotta o scelto percorsi alternativi. Nella mattinata si è registrata una diminuzione del traffico in direzione nord rispetto ai valori abituali.
Sono state distribuite circa 15mila bottigliette d’acqua per i viaggiatori in caso di rallentamenti o disagi prolungati.
Manifestazione a Matrei Am Brenner e impatto sul traffico
Intorno alle 13, circa 500 manifestanti hanno raggiunto l’autostrada del Brennero a Matrei am Brenner, in Tirolo, rispettando il programma previsto. I partecipanti hanno esposto striscioni con scritte come «L’UE, il transito e il profitto distruggono la nostra salute» e «Via il traffico pesante dalle nostre strade», accompagnati da bandiere tirolesi.
Sul posto erano presenti numerose forze dell’ordine austriache e ausiliari del traffico. La manifestazione si è svolta senza disagi evidenti. Sul lato italiano, il traffico è rimasto sotto controllo, con rallentamenti limitati causati da un mezzo in panne su percorsi alternativi come la val Pusteria e la val Venosta.
Incendio doloso sulla linea ferroviaria Brennero-verona
Nella notte tra il 29 e il 30 maggio un incendio ha danneggiato centraline elettriche sulla linea ferroviaria Brennero-Verona Porta Nuova, nel tratto tra Peri e Dolcè . I vigili del fuoco, con la collaborazione della Polizia ferroviaria, hanno spento l’incendio. Le indagini della Digos di Verona escludono cause accidentali, confermando un atto doloso grazie al ritrovamento di un accendino e altri elementi raccolti dalla Polizia scientifica.
L’ipotesi investigativa punta a un coinvolgimento di ambienti dell’ambientalismo radicale o dell’area anarco-insurrezionalista, considerato il momento e il bersaglio, che ha colpito il principale servizio di trasporto ancora attivo durante il blocco autostradale. La circolazione ferroviaria è stata sospesa per circa due ore, con ritardi fino a 100 minuti, variazioni di percorso e cancellazioni. Trenitalia ha attivato un servizio sostitutivo con autobus.
Effetti delle limitazioni al traffico sul Brennero
Uniontrasporti ha diffuso una stima sull’impatto delle limitazioni al traffico sull’asse del Brennero, comprese le recenti chiusure e divieti del Land Tirolo. La capacità di trasporto si riduce di circa il 50%, con divieti notturni che riducono del 32% le potenzialità, divieti nel weekend del 16% e ulteriori restrizioni del 2%.
Queste misure provocano congestioni, aumento di inquinamento atmosferico e acustico e maggiori rischi di incidenti. Dal gennaio 2025 si sono aggiunti lavori di ristrutturazione del Ponte Lueg che limitano ulteriormente il traffico pesante, indirizzando parte del transito su rotte alternative come Gottardo, San Bernardino e Tarvisio.
L’impatto complessivo stimato da Uniontrasporti supera i 500 milioni di euro all’anno, di cui 174 milioni derivano da maggiori tempi e costi per passeggeri e merci.
L’analisi segnala inoltre che il blocco del 30 maggio provocherà congestioni sulle strade provinciali e statali limitrofe, con effetti negativi su turismo, economia locale e ambiente.
Sindaco di Gries Am Brenner segnala traffico insostenibile e ipotesi di nuove proteste
Karl Mühlsteiger, sindaco di Gries am Brenner e promotore della manifestazione, ha evidenziato che l’aumento del traffico crea problemi sanitari per la popolazione locale e ha chiesto una riduzione del flusso veicolare. Il valico registra 14,4 milioni di passaggi di veicoli all’anno.
Mühlsteiger ha sottolineato che gli ingorghi sono quasi quotidiani e che la popolazione non intende più tollerare la situazione a lungo termine. Ha inoltre detto che il caos è stato evitato grazie alla campagna informativa rivolta ai viaggiatori, che ha invitato a evitare la rotta del Brennero in questo periodo.
Il sindaco ha annunciato la possibilità di ripetere l’iniziativa, a condizione di una forte adesione dei cittadini, e di organizzare nuove proteste in futuro.
