Sabato 30 maggio, Lignano Sabbiadoro si accende con il primo concerto del tour negli stadi di Tiziano Ferro. Non è solo una partenza: è l’inizio di un viaggio lungo 12 tappe, con due serate speciali a Milano e Roma pronte a fare storia. Oltre 350.000 biglietti venduti, un numero che racconta quanto l’Italia fosse affamata di questo ritorno. Solo pochi mesi fa, Ferro ha pubblicato la versione deluxe di “Sono un grande”, un album impreziosito da collaborazioni con artisti come Shiva, Ditonellapiaga, Lazza, Giorgia e Ariete, pronti a dare nuova linfa al suo repertorio.
Il concerto sarà un vero e proprio viaggio nel tempo. Tiziano ha scelto di partire dalle canzoni più recenti e chiudere con “Xdono”, il brano che lo ha lanciato. La scaletta è un mix ben calibrato: circa il 60-70% del repertorio guarda al passato, ma senza dimenticare il presente. L’idea è semplice, come spiega lo stesso Ferro a Repubblica: “Voglio che chi viene al mio concerto rida, stia bene e porti con sé un ricordo. Che torni a casa con la voglia di cantare in macchina con gli amici, come si faceva una volta”. Niente effetti speciali o acrobazie spettacolari, questa volta il cantante punta tutto sull’essenzialità, con uno show fatto di sincerità e ritmo, dove non mancherà anche qualche passo di danza.
Oltre la musica: la voce di Tiziano Ferro sull’Italia e i diritti civili
Lontano dall’Italia, da tempo ormai residente negli Stati Uniti con i suoi figli, Tiziano Ferro non nasconde una certa malinconia. Ma c’è anche un senso di frustrazione per quello che vede accadere nel suo paese, soprattutto sul fronte dei diritti civili. “Mi manca l’Italia – confessa – e non ho quella distanza da chi vive all’estero come se fosse superiore. Mi sento un rifugiato, e se potessi non resterei qui. Mi fa arrabbiare pensare che i miei figli abbiano meno diritti di altri bambini”. Parla a cuore aperto, senza voler dare lezioni, ma con la voglia di dire la sua.
Aprire le porte alle nuove generazioni
Tiziano Ferro ha voluto dare spazio ai giovani nel suo album e ora sul palco del tour arriveranno alcuni di loro. Ai suoi esordi avrebbe sognato collaborazioni con artisti più grandi, ma in Italia quella pratica era ancora poco diffusa. “Guardavo all’America e pensavo fossero poco furbi – racconta – avevano un artista come me e non volevano le mie melodie. Oggi le cose sono cambiate”. Sul palco ci saranno Lazza, Shiva, Ditonellapiaga e altri ospiti, ognuno per date diverse.
Chi conosce Ferro sa che la sua musica va oltre l’intrattenimento: è espressione personale, impegno civile, emozione pura. Questo tour sarà l’occasione per riscoprire le sue radici e per tornare a emozionare un pubblico affezionato e variegato.
